E se…Prometeo non avesse rubato il fuoco?

 

“Al tempo degli Dei dell’Olimpo, dei signori della guerra e dei re, che spadroneggiavano su una terra in tumulto, il genere umano invocava il soccorso di un eroe per riconquistare la libertà. Finalmente arrivò…Prometeo.” 

L’introduzione di Xena è come il grigio: sta bene su tutto. E quando parli di Grecia e di classicismo nel 2018 non puoi non pensare a Xena, la principessa guerriera forgiata dal fuoco di mille battaglie. Battaglie contro gli uomini, battaglie contro gli Dei. Una rivoluzione culturale in un mondo maschilista? Eppure, prima dei vari Xena, Hercules, Brad Pitt vestito da Achille, l’utilissimo Iolao e Ulisse c’erano anche altri eroi. Uno di questi era Prometeo.

Prometeo era un titano, più antico degli dei dell’Olimpo, presente ancor prima di Zeus e dei suoi, che amava gli uomini (che egli stesso aveva forgiato e creato modellando il fango su ordine dello stesso Zeus) al punto tale di essere disposto a rischiare una punizione estrema per aiutarli. Zeus, irritato con gli uomini e Prometeo, decise di togliere agli uomini il fuoco, nascondendolo. Il titano, però, si oppose a questa decisione e, senza essere visto, consegnò agli uomini un carro infuocato. Prometeo, per questo, divenne un simbolo di ribellione all’ordine precostituito, un emblema della lotta contro i “poteri forti”. In pratica era contro il gruppo Bildelberg e contro i Rettiliani.

Battute a parte, Prometeo e gli uomini vennero puniti per questa decisione. Il titano venne incatenato e torturato da un’aquila, mentre gli umani, resi immortali dopo aver banchettato con gli dei, si ritrovarono nella sofferenza. Zeus aveva fatto creare, infatti, la prima donna mortale a Efesto, Pandora, colei che aprì il vaso. Pandora, in pratica, fece vedere le direct di Instagram ai rispettivi partner.

Ma che cosa sarebbe successo se Prometeo non avesse dato il fuoco agli uomini?

Il titano si sarebbe sicuramente risparmiato una serie di sofferenze non indifferente, ma gli uomini ne avrebbero giovato ancora di più.
La morte non sarebbe mai esistita e l’uomo avrebbe mantenuto un rapporto conviviale con gli dei, restando sull’Olimpo, lontani da ogni dolore. Eppure non è tutto oro quello che luccica. Senza il fuoco non ci sarebbe stato progresso, non avremmo vissuto abbastanza per vedere le bellezze del mondo, non avremmo vissuto le rivoluzioni tecnologiche, non avremmo mai visto Game of Thrones! Zero progresso scientifico, solo superstizione. Il sogno di ogni buon antivaccinista che si rispetti. Inoltre Pandora non sarebbe stata creata e, con lei, non sarebbero esistite le donne mortali. Il gioco sarebbe valso la candela?

Grazie Prometeo.

“Finché degli esseri umani avessero invocato aiuto, c’era un uomo sempre pronto a correre in loro soccorso incurante delle difficoltà: Prometeo.”

Va bene, era l’intro di Hercules. Ma ci siamo capiti, no?

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Francesco C. Inverso

Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino. Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

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