LE 17 COSE CHE IDENTIFICANO UN LIBRO DI MERDA

Libro di merda.

Vi è mai capitato, durante un giretto pomeridiano nella vostra libreria di fiducia, di dare possibilità a un libricino, posizionato in un angolo dopo le ricette di Suor Germana?

Così lo comprate inteneriti dalla sua copertina e dal suo titolo intrigante ed andate a casa…a leggerlo… per poi dirvi “dovrei comprarmi un camino, solo per dare senso a questo pezzo di carta”.

Ho fatto un “sondaggio” fra i lettori nel mondo del web, i blog, le riviste online e bla bla bla raccogliendo tutte quelle motivazioni più incisive sulle cose che ti fanno pensare che stai leggendo una cagata:

A volte...quello che si dovrebbe fare

 

 

1- Quando ci sono 150 protagonisti che vivono in 98 paesi diversi senza nessun legame fra di loro, con nomi simili e facilmente confondibili. Ad esempio Alessandro maschio che vive ad Alessandria (TO) ed Alessandra femmina che vive nell’altra Alessandria. ( I libri con ambientazione cinese e giapponese hanno un alibi).

2- Quando non riesco a immedesimarmi nei protagonisti nemmeno con la fantasia perché sono assolutamente illogici.

3- Quando nel bel mezzo di un flusso narrativo l’autore si prende la libertà di dedicare 200 pagine alla battaglia di Waterloo. Grazie Victor Hugo.

4- Diciamo quando una parola o una frase, diciamo, viene ripetuta talmente tante volte da diciamo giustificare il licenziamento del diciamo editor.

5- Quando il personaggio viene descritto prima biondo e poi moro per un entusiasmante errore di editing.

6- Quando è pieno di riferimenti alla cultura pop. Universo di cui a me non frega un cazzo.

7- Quando è scritto da Fabio Volo.

8 – Quando gli ambienti vengono descritti con la dovizia di dettagli che userebbe un arredatore omosessuale. Ma non perché questo dia valore alla trama, solo per sfoggiare al lettore la conoscenza di parole come misoneista.

9- Quando leggi il libro in lingua originale e ti rendi conto che la traduzione è fatta con la versione beta di google translate.

10- Quando l’autore butta là un’eccessiva sequela di tecnicismi. Gli sparerei sulla mani con il mio M16A4 caricato con munizioni standard 5,56 × 45 mm NATO.

11- Quando le scene di sesso fanno ridere.

12- Quando affronta discorsi scientifici del proprio ambito di studi e ci si accorge che dice solo cialtronate.

13- Quando ci sono più aggettivi che contenuto. E più avverbi che virgole.

14- Quando la prefazione è stata scritta da qualcuno che odio con tutte le mie energie fisiche e mentali.

15- Quando rivisita in chiave moderna qualche grande classico.

16- Quando un autore maschio descrive i fatti dal punti di vista femminile e viceversa producendo una serie di pensieri stereotipati degni di un blog come Lercio.

17- Quando non ha le figure da colorare.

Dario Pasin

**Alcuni dei vari punti sono stati presi girovagando, come sopra citato, per il web, quindi potrebbero essere simili o assomigliare ad altre frasi umoristiche anche viste sui social network.

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Dario Pasin

IoVoceNarrante cercava scrittori di talento, colmi di passione e con grandi capacità che volessero far notare al pubblico quanto loro valgono. Io cosa c'entro in tutto questo? Assolutamente nulla, per questo ne sono il fondatore.

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