La lettera scarlatta

GENERE: ROMANZO

AUTORE: NATHANIEL HAWTHORNE

ANNO: 1850

CONSIGLIATO A: TUTTI I LETTORI AMANTI DEL SIMBOLISMO.

 

La lettera scarlatta: quando il peccato incontra l’amore.

Tre. I lati del triangolo e i motivi per leggere ‘La lettera scarlatta’.
1. È uno dei capisaldi della letteratura americana, fonte d’ispirazione per il 900’ e il 2000.
2. La trasgressione di Bella Swan e delle sue creature della notte non è nulla rispetto a quella di Hester, Chillingworth e Dimmesdale.
3. Hawthorne permette di capire veramente che cosa volesse dire vivere ai tempi dei puritani.

 

Stati Uniti. XVII Secolo. In un mondo governato dal terrore del peccato, in cui i Puritani e i loro costumi governavano in nome dell’austerità di Dio, Hester è costretta a pagare per i suoi errori e le sue debolezze. Una A sul petto ne contraddistingue la grande colpa: l’Adulterio, che nella società dell’epoca era troppo grande per essere dimenticato, troppo per non cercare di purificarsi dopo la condanna del moralistico tribunale di anziane comari, meno comprensive di quelle presenti in ‘Bocca di Rosa’ di Fabrizio de Andrè.
la-lettera-scarlatta
Sullo sfondo selvaggio americano, nel New England, il cuore di Hester deve combattere tra la voglia di rimanere fedele a Dio e il desiderio di coltivare il suo amore per il padre della figlia, nata da questa relazione e diventata, inconsapevolmente, ‘prodotto del male’.
Il triangolo, da simbolo dantesco a canzone di Renato Zero, diventa parte fondante della costruzione del libro e della sua protagonista. Il triangolo amoroso tra Hester, l’amante e il marito è la chiave superficiale per aprire lo scrigno intriso di simbolismo che Hawthorne, tra i migliori scrittori americani del XIX secolo, utilizza per nascondere e custodire gelosamente la sua anima e quella della giovane protagonista. Hester, il desiderio e il dovere, il secondo triangolo, l’ostacolo sulla strada del suo percorso di formazione, per purificarsi e dimostrare al mondo che si può rinascere.
Hawthorne compie un piccolo, ma bellissimo, capolavoro, mediando tra Manzoni (l’autore, ad esempio, usa l’espediente del manoscritto ritrovato per raccontare la sua storia) e la filosofia di Emerson, regalandoci un romanzo su più livelli interpretativi, audace e intrigante, in grado di calamitare l’attenzione del lettore.

 

Attenti, una A scarlatta potrebbe comparire sul cuore di chi non lo leggerà!

The following two tabs change content below.

Francesco C. Inverso

Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino. Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

Sii il primo a commentare

Rispondi

Privacy Policy