Inferno: i seminatori di discordia, un viaggio tra i peccatori lettarari

I seminatori di discordia. La fine di questa discesa negli inferi è prossima. La luce alla fine del tunnel si avvicina, ma la notte più oscura sta per raggiungere il nostro eroe, pronto a uscire dalla nona bolgia dell’ottavo cerchio per incontrar Lucifero e riveder le stelle. Tra i seminatori di discordia ricordiamo Bertran de Born, poeta e trovatore
provenzale vissuto a cavallo del 13 secolo, causa della guerra intestina tra Enrico il Giovane e il padre,
Enrico II. Rivalità ‘reali’. E noi chi inseriremmo?

Lady Macbeth – Macbeth
Macbeth desidera, ma non osa. Lady Macbeth desidera, trama e realizza. A caccia di una corona la sposa
del signore scozzese lo consiglia, lo aizza e poi lo obbliga a ordire un piano ai danni di re Duncan. Morti e
sangue sulle mani del marito, ma i rimorsi eterni per la coscienza della moglie. Non semina discordia tra
persona, ma spinge chi non voleva a diventare assassino, rovinando anche i rapporti tra Macbeth e Banquo.
Seminatrice di discordia e dolore.

Campanellino – Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere
Minuta tintinnante con grandi capacità da aggiustatutto, non è Bob, ma la fatina di Peter Pan. Personaggio
positivo e classificabile come ‘buono’, ma con un carattere marcato da una forte gelosia nei confronti di
Peter. Volubile e irritabile, Campanellino aizza i bimbi sperduti per far loro uccidere Wendy. Non è
questione di dimensioni, non bisogna mai fare irritare una donna gelosa.

Jadis – Le cronache di Narnia
Regina malvagia della città di Charn e poi Strega Bianca non appena preso il comando a Narnia, Jadis è una
donna malvagia, con il cuore gelido e insensibile, pronta a tutto per soddisfare i suoi desideri di potere.
Sensuale e persuasiva, quando Edmund entra nell'armadio alla ricerca di Lucy, incontra la strega che lo
convince ad unirsi a lei con la promessa di farlo diventare principe, a patto che egli conduca da lei i suoi
fratelli.

Chi sono i più grandi seminatori di discordia nella letteratura?
P.S. Petyr Baelish non vale! Lui è LA DISCORDIA PERSONIFICATA.

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Francesco C. Inverso

Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino. Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

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