E se…Rose fosse morta?

Ciao a tutti, oggi non parlerò di romanzi, come dal titolo avrete ben notato, bensì di una sceneggiatura.
Sono assolutamente convinto che quella in questione sia una storia che conoscete praticamente tutti, ma voglio fermarmi un attimo e ricordarvi l’obiettivo di questa mia rubrica: dare uno spunto diverso per divertirci un po’ con le storie che conosciamo, far viaggiare la mente quasi a caso…diciamo liberamente.

Sottolineo che non scrivo recensioni di film, non darò giudizi sulla fotografia o il montaggio o il film integrale etc etc…Proviamo solo a giocare con le storie, le trame, le sceneggiature etc etc, ok?
E su questa gioco quasi sul facile, è vero, è dal 1997 che si prende in giro il finale di Titanic, ma io credo che il signor James Francis Cameron abbia passato davvero tanto tempo su questa trama, bisogna dargliene atto. Ottimo lavoro, Francis.

MA

La scelta che immagino diversa (sorpresa sorpresa) NON È NEL FINALE DI TITANIC.

Quindi niente menate sulla povera porta e la tragica morte…Mi domando, invece, cosa sarebbe accaduto alla fine, quando la nave affonda (perché quella è storia, signori, ahimè non è stata un’idea inventata) se la dolce Rose fosse riuscita nel triste intento di suicidarsi. Non che mi piaccia l’idea, ma sono curioso.

Più o meno così:

È sera, Rose, disgustata dall’idea di sposare  Caledon “Cal” Hockley, decide di saltare dalla poppa della nave. Appena in tempo giunge Jack, che la convince a non fare il folle gesto, ma nel scendere, Rose scivola e…per un solo millimetro Jack non arriva alla mano della bella.
titanic 4Da qui tutto si fa interessante, immagino che poco dopo sarebbero sopraggiunte le due vedette ma, non trovando “il corpo del reato” il nostro Jack, che in quanto a vita di strada ha una buona esperienza e sa come evitare di cacciarsi in guai inutili, evita l’argomento e si salva. Sicuramente entro poche ore ci sarebbe stato un gran trambusto nella prima classe, e il mattino dopo anche di più, ma credo che, dopotutto, il mistero della scomparsa di Rose sarebbe rimasto custodito solo dal nostro artista viaggiatore.
MA, proprio per questa sua natura selvaggia, sono certo che Jack, una volta sopravvissuto al naufragio del Titanic, avrebbe certamente dipinto quella semi-sconosciuta che ha visto suicidarsi ed eccolo…il boom artistico, che da anni era dietro l’angolo per un pittore di talento che ha immortalato immagini su tela da tutta l’europa. Così passano gli anni, e con una ormai buona fama, il giovane giunge a New York con le sue opere. E’ qui che il passato ritorna: qualcuno nota il ritratto di Rose suicida e la riconosce. Quello che accadrà poi, sarà un destino che porterà Jack alla sua vecchia vita, forse la più amata dall’artista, in fuga dall’America per evitare domande scomode, di nuovo verso il vecchio continente, e tutto torna alle origini.

Se avesse potuto scegliere…una vita di successo, il sogno americano, per poi tornare a viaggiare… il tutto in cambio dell’amore più grande della sua vita, il quale però lo porterà a perire nell’oceano… non saprei…

E se…condo voi cosa avrebbe scelto?

Alla prossima settimana

Titanic (2 Dvd)

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Carlo Marchioni

Vorrei dire: sono convinto che volare sia possibile, basta solo avere pensieri felici, ma sarebbe citare in malo modo un mio idolo. Dico quindi che sono uno scrittore, autore della saga di Àdaran, co-creatore di IoVoceNarrante.com e, come tutti gli altri, un amante della lettura.

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