E se… Romeo fosse stato onesto con Mercuzio?

Romeo, Giulietta e… Mercuzio. Un triangolo inaspettato.

Nella bella Verona dove la scena è collocata, due famiglie di pari dignità piombano per rancori antichi in una nuova discordia che insozza le mani dei cittadini con il loro stesso sangue. Dai lombi fatali di questi nemici, trae vita una nuova coppia di sfortunati amanti, le cui sventure pietose con la morte, la faida dei loro genitori seppelliscono. […] se vorrete ascoltare con orecchio paziente, la nostra fatica si proverà ad emendare.

Romeo e Giulietta. Due nomi strettamente legati che sono diventati l’archetipo dell’amor contrastato dalla società. Due giovani così accecati da amore da ignorare le indicazioni della famiglia. Il paradigma della ribellione.

Guarda come appoggia la guancia alla sua mano: Oh, potessi essere io il guanto di quella mano e poter così sfiorare quella guancia!

Romeo e Giulietta si amavano a tal punto da disobbedire alla famiglia pur di stare insieme. Non erano ancora gli anni della fuitina, ma i due fecero qualcosa di simile. In segreto si sposarono senza dir nulla a nessuno. Neppure alle persone più care. Un dettaglio che avrebbe dovuto salvarli, ma che invece li condannò e causò l’ira assoluta dei Capuleti.

Eppure sarebbe bastato “poco” per avere (o almeno sfiorare) un lieto fine. Sarebbe bastato che Romeo fosse stato onesto con Mercuzio, suo cugino.
Un episodio, infatti, mutò radicalmente il corso degli eventi, condannando i nostri eroi a morte. Tebaldo, cugino “fumantino” di Giulietta, cominciò a prender di mira il Montecchi e Mercuzio, sfidando il primo a duello. Romeo, che a combatter con un suo parente acquisito non ci pensava proprio, declinò l’offerta, ma Mercuzio, ignaro delle motivazioni del ragazzo, raccolse la sfida al suo posto. Romeo si mise in mezzo per evitare conseguenze, ma così facendo permise a Tebaldo di ferire Mercuzio, che morì poco dopo scatenando l’ira del giovane. Il Montecchi reagì, caricò Tebaldo e lo uccise. Provò a chieder scusa ai Capuleti, ma non ottenne il perdono di sua “suocera”. Da qui il ban e la serie di sfortunati eventi che portò alla tragedia.

E se…Romeo si fosse fidato di Mercuzio?

Romeo confessa a Mercuzio del suo matrimonio segreto con Giulietta, l’amico lo appoggia, lo comprende e, quando Tebaldo li provoca, mantiene la calma. Il cuore in tempesta dice guerra, ma l’affetto per l’amico consiglia la pace. Romeo non uccide Tebaldo e non viene esiliato. Niente esilio, niente fretta. L’unica notte d’amore rimandata, nessun anello da far consegnare. Niente frate e niente Paride. Romeo e Giulietta aspettano. Le nozze con Paride vanno fissate, è vero, ma Giulietta si oppone. Lei non può sposare un uomo. È già sposata con Romeo.

Capuleti distrutti e davanti una scelta: ripudiare una figlia, uccidere Romeo o lasciarla in sposa a un Montecchi? Romeo e Giulietta spaventati e con un futuro incerto: restare a Verona sperando nell’accettazione dei Capuleti o scappare insieme?L’attesa è un gramo preludio alla morte. Romeo convince Giulietta a fuggire. Mercuzio li aiuta a uscire da Verona e i due si rifugiano a Mantova. La furia dei Capuleti è alle calcagna, ma “una buona fuga ha sempre la meglio su una buona caccia”.

Una confessione in più, la differenza tra vita o morte.

Con le ali dell’amore ho volato oltre le mura, perché non si possono mettere limiti all’amore e ciò che amor vuole amore osa.

Le ali dell’amore, il coraggio di osare la fuga e oltrepassare le mura.

E secondo voi? Sarebbe cambiato qualcosa se Romeo avesse confessato a Mercuzio del matrimonio?

 

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Francesco C. Inverso

Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino. Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

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