Donne che scrivono di donne: Victoria Francés e le favole

Victoria francés

Anche questo venerdì si continua sul filone Donne che disegnano di donne, per esplorare i personaggi femminili, i loro comportamenti e le loro emozioni, anche nell’ambito dei romanzi illustrati e dei fumetti.
Qui, le descrizioni femminili che siamo soliti leggere tra le pagine dei libri, prendono forma su carta o sullo schermo. Le emozioni, i drammi, ma anche la spensieratezza vengono trasposte in immagine e con piccoli tratti. Segni e poche parole arrivano ai noi in modo ancora più diretto che nei romanzi.
La donna descritta non possiamo più immaginarla, crearla nella mente grazie alle indicazioni dell’autrice, ma è davanti a noi, come se avesse preso vita e si presenta per come deve essere.
Oggi presentiamo una giovane illustratrice spagnola, che con le emozioni intense sa giocare molto bene, tanto da disegnarle addosso ai personaggi insieme ai loro tratti fisici. Si tratta di Victoria Francés, conosciuta in tutto il mondo grazie alla sua prima opera illustrata Favole, l’inizio di una trilogia sui vampiri che ha in breve tempo conquistato i lettori di tutto il mondo. Il successo è derivato dalla protagonista, Favole, illustrata come una figura in bilico tra il gotico e il romantico dal gusto dark, che si muove tra atmosfere cupe, terreno ideale per descrivere le inquietudini della protagonista e delle altre eroine della trilogia.
I suoi personaggi sono diventati molto celebri, soprattutto sul web, come la rappresentazione classica del vampiro gotico. Infatti, l’autrice si è ispirata alla letteratura classica per creare i suoi personaggi, Bram Stoker a Mary Shelley, Edgar Allan Poe e Oscar Wilde. Nel 2005, quando ancora non era esplosa la moda dei vampiri nella letteratura e sul grande schermo, le protagoniste di Favole non persero la loro oscurità, il loro tormento e l’intensità dei loro sentimenti. Senza farsi condizionare dalla modernità e dall’umanità.

Victoria Francès

Leggendo questa trilogia illustrata, guardando le illustrazioni di Victoria Francés, ci possiamo chiedere se queste protagoniste femminili così oscure e così fiere della loro condizione di vampiri, siano tanto diverse da noi. I sentimenti profondi, il modo intenso di vivere le emozioni. L’autrice stessa è molto simile a livello estetico, ai suoi personaggi. Dimostrazione che forse questi vampiri classici, a parte nutrirsi di sangue, possono aiutarci a capire molto della nostra interiorità, grazie alla loro intensità non umana.

In questa produzione letteraria non solo i vampiri possono emozionarci, ma anche altre creature semi-umane come le sirene. E nel 2013, fu la sirena de Il lamento dell’Oceano a parlare a noi lettrici.
Un romanzo grafico che mescola sapientemente il romantico e il gotico e si ispira liberamente alla Sirenetta di Andersen,  l’opera originale, quella con il finale intenso e tragico ben lontano dalle trasposizioni ciematografiche successive.
Se Hans, il protagonista maschile, è la rappresentazione del romanticismo letterario, sguardi intensi, dolore e smarrimento tipici di un eroe di quel periodo, la nostra protagonista è gotica, è fascino e erotismo. Quel fascino e erotismo che sono irresistibili a tal punto da diventare pericolosi.

Victoia Francés

Si tratterà di una sirena, di un epoca lontana e mai esistita realmente, ma quando si tratta di emozioni intense e di storie d’amore che si consumano, non è difficile che noi lettrici contemporanee ci ritroviamo facilmente in un personaggio simile.

Ciò spiegherebbe anche il grande successo della produzione di Victoria Francés, che quindi non sta solo nel suo grande talento di disegnatrice, capace di creare personaggi in grado di prendere vita e di emozionare con il solo contrasto tra il bianco e il nero. C’è anche il tipo di personaggi  femminili soprannaturali che sceglie, al centro delle sue storie, a caratterizzare questo successo.
A volte proviamo emozioni così intense e così difficili da spiegare, che la realtà non è abbastanza e abbiamo bisogno dell’esotico, del lontano e del magico. Anche questo ci salva.

Favole. Ediz. integrale

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Eva Pettinicchio

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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