Ti è arrivato un sms sospetto dalla tua banca? Non cliccare su quel link! – IOVOCENARRANTE PER IL SOCIALE

Ti è arrivato un sms sospetto dalla tua banca? Non cliccare su quel link! – IOVOCENARRANTE PER IL SOCIALE

Ti è arrivato un sms sospetto dalla tua banca? Non cliccare su quel link!

Sono in corso in questi giorni diversi tentativi di truffa ai danni dei clienti degli istituti bancari italiani attraverso molteplici modalità. Capiamo meglio come “salvarci”…

Sarà capitato a tutti di ricevere dei messaggi sospetti da una finta banca (molto spesso nemmeno la nostra) che ci invitavano a cliccare su un link, magari perchè “qualcuno ha eseguito l’accesso da *località x”). Banca d’Asti ha realizzato un vademecum per “sopravvivere” a queste situazioni.

Attraverso quali canali provengono le truffe?
Sms, e-mail o chiamate apparentemente provenienti dalla banca.

Quali leve utilizzano i truffatori per convincerci ad agire?
I truffatori prospettano una imminente situazione di rischio, avvisano su una possibile frode, notificano il blocco del conto corrente, della carta di pagamento o dell’internet banking oppure evidenziano una situazione di non conformità a nuove norme da poco in vigore.
Le istruzioni offerte per risolvere il problema sono fornite tramite:
chiamata vocale;
invio tramite SMS di un link malevolo a un sito simile a quello della banca.

Quali dati vengono richiesti dai malviventi?

Vengono richieste le credenziali d’accesso o i codici di configurazione dell’internet banking, i dati della carta di pagamento. Durante le telefonate spesso i truffatori chiedono di autorizzare o confermare operazioni tramite notifiche sul proprio telefono cellulare.

A volte viene consigliato di disinstallare l’APP e di non accedere all’internet banking per 24-48 ore.

Risulta difficile riconoscere la truffa perché i messaggi fraudolenti potrebbero inserirsi in mezzo a messaggi legittimi ricevuti dalla propria banca e anche le pagine visualizzate sono del tutto simili a quelle del proprio istituto di credito.

Consigli su come prevenire la frode:

  • non cliccare sui link presenti in SMS o e-mail sospette;
  • non fornire mail le proprie credenziali;
  • chiamare immediatamente la propria filiale oppure il call center dell’internet banking;
  • mantenere la calma e non agire di impulso.

 

Ricordiamo che le banche non chiedono mai di inserire i propri dati bancari via sms, e-mail, telefono o altri sistemi che non siano app e siti ufficiali.

Cultura e istruzione: nuovo grandissimo polo formativo a Modica

Cultura e istruzione: nuovo grandissimo polo formativo a Modica

Cultura e istruzione: nuovo grandissimo polo formativo a Modica

Un innovativo campus universitario di 7000 mq nel cuore verde di Modica, città siciliana culla del barocco, per coltivare i talenti del Mezzogiorno e attirare quelli stranieri, dagli Stati Uniti al Giappone, attraverso la filosofia dello “Slow Study”: è questo il progetto inaugurato da Icotea, istituto di formazione universitaria accreditato dal MIUR, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento degli studenti dell’intero bacino del Mediterraneo e non solo, come dimostra il progetto di scambio “Marco Polo-Turandot” avviato con le università cinesi.

Patria del cioccolato, culla del Barocco e sfondo mozzafiato delle puntate del famoso Commissario Montalbano. Sono questi i tratti più identificativi di Modica (RG), città del sud-est siciliano dichiarata patrimonio Unesco. A questo valori, però, se n’è aggiunto un altro molto ambizioso: quello di diventare un punto di riferimento per la formazione a livello internazionale. La Sicilia è la culla della civiltà occidentale, frutto del crocevia di culture ed etnie diverse che si sono succedute nel corso di secoli. Dalla Magna Grecia alle cattedrali arabo-normanne, i fasti del passato hanno lasciato per troppo tempo spazio ad una situazione complicata nell’Isola, resa evidente dall’alto tasso di migrazione dei giovani per studiare nelle strutture del nord del Paese e all’estero. C’è però una realtà che si sta impegnando per invertire il trend: si tratta di Icotea, istituto di formazione accreditato dal MIUR che ha da poco inaugurato il proprio hub universitario a Modica. La quarta sede, dopo Milano in via Mecenate, Roma a Trastevere e Sassari, è un innovativo campus di ben 7000 mq che offre lauree, master, corsi di specializzazione e certificazioni linguistiche, proponendosi come punto di riferimento per l’istruzione in tutto il bacino del Mediterraneo. Una struttura polifunzionale unica nel suo genere, che vuole rappresentare un punto di crescita completa, aggiungendo alla formazione accademica attività sportive e culturali: alle 22 aule ed i 5 laboratori si aggiungono 2 palestre, una al chiuso e una all’aperto, 2 teatri e diverse aree espositive. Il campus dispone delle più moderne tecnologie multimediali e informatiche, integrate in modo armonico in un parco naturale di circa 15000 mq che non è stato modificato per far posto alla struttura. Un’Integrazione tra tecnologia e natura che risponde alla missione di sostenibilità ambientale di tenere basse le emissioni di CO2.

Ma l’ambizione di Icotea supera i confini nazionali, puntando alla concreta internazionalizzazione della Sicilia: la realtà formativa vuole infatti attrarre gli studenti provenienti da ogni parte del mondo a Modica, permettendogli di vivere un’esperienza di formazione di alto livello in un contesto ricco di arte, storia e cultura all’insegna dello “Slow Study, offrendo un contesto più salubre e con meno occasioni di distrazione rispetto alle grandi metropoli. La prima iniziativa in questo senso è stata già avviata: si tratta del progetto “Marco Polo-Turandot”, scambio formativo con le università cinesi. I benefici di un polo universitario così fortemente radicato nel territorio si diffondono a cascata su tutto il tessuto imprenditoriale della Regione, che può così contare su giovani professionisti: “Icotea è un progetto che nasce per dare nuove speranze alla Sicilia e all’intero Sud, permettendo a tanti giovani di rimanere nella propria terra e formarsi in modo adeguato per un mercato del lavoro sempre più competitivo – afferma il Presidente e Fondatore di Icotea Tommaso Barone, originario proprio di Modica e per questo spinto dall’obiettivo di migliorare le condizioni della propria terra – Ci poniamo anche un obiettivo ancora più ambizioso, ossia l’internazionalizzazione della Sicilia. Siamo pronti ad accogliere studenti internazionali, dalla Cina agli Stati Uniti, per far conoscere le eccellenze della nostra città e proporre un modo alternativo e meno frenetico di studio”.

Il progetto di Icotea parte da lontano, nel 1998: nasce come Istituto di consulenza tecnica alle aziende offrendo corsi di sicurezza sul lavoro poi, progressivamente, inizia ad espandersi estendendo l’offerta didattica e portando la formazione online, rendendola fruibile a tutti: non solo opportunità per studenti con corsi certificati di laurea in mediazione linguistica e master che spaziano dalle materie umanistiche al marketing alla giurisprudenza, ma anche diplomi di specializzazione e corsi di aggiornamento per albi professionali e docenti scolastici. Un totale di 346 corsi e 59 aree tematiche che contano 61 accreditamenti ministeriali, il numero più elevato per un istituto di formazione: oltre al MIUR, certificano la qualità della didattica il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Giustizia, il CONI e i più importanti Ordini Professionali. Il sito web e la sezione e-learning sono inoltre fruibili per i non vedenti. “Nel corso del tempo siamo riusciti a costruire un’offerta formativa multidisciplinare e certificata, ponendo da sempre attenzione alle opportunità didattiche che offrono i nuovi strumenti digitali. Infatti, già dal 2013 utilizziamo il metodo del blended learning, che affianca il sistema tradizionale di insegnamento in aula con attività di e-learning”, conclude Tommaso Barone.

Forum ITALICS 2023: un progetto di ITALICS in collaborazione con Triennale Milano

Forum ITALICS 2023: un progetto di ITALICS in collaborazione con Triennale Milano

Forum ITALICS 2023: un progetto di ITALICS in collaborazione con Triennale Milano

Una giornata di lavoro, confronto e scambio dedicata e promossa dalle 70 gallerie di ITALICS. Due incontri aperti al pubblico per stimolare riflessioni e condividere nuovi scenari.

Martedì 28 febbraio ITALICS, in collaborazione con Triennale Milano, presenta Forum ITALICS, prima edizione di un appuntamento pensato per riflettere e confrontarsi sul ruolo presente e futuro delle gallerie come imprese culturali.

A tre anni dalla sua costituzione, il consorzio ITALICS – che riunisce settanta tra le principali gallerie d’arte contemporanea, moderna e antica attive su tutta la penisola, con l’obiettivo di sviluppare nuove modalità di incontro e di relazione tra operatori e territori – fa un passo in avanti. Con la prima edizione del Forum, ITALICS parte dalla forza della propria rete di relazioni e si propone come catalizzatore e attivatore di nuove idee e proposte nel dibattito contemporaneo, facendosi promotore di collaborazioni e di condivisione di esperienze tra coloro che hanno fatto dell’arte il proprio mestiere.

FORUM ITALICS 2023 costituisce un’occasione di confronto e discussione tra rappresentanti delle più importanti istituzioni e gallerie d’arte italiane insieme a esperti del settore: un momento per incontrarsi, incontrare il pubblico e stimolare un confronto aperto.

La giornata di martedì 28 febbraio vedrà, dalle 10.00 alle 17.00, un primo momento a porte chiuse, in cui i galleristi di ITALICS, con l’aiuto di professionisti e operatori di settore, si confronteranno partecipando a otto diversi tavoli di lavoro focalizzati su altrettanti temi chiave: La galleria come spazio (e tempo) in evoluzione; Digital presence e nuove tecnologie; Sviluppo del mercato dell’arte; Competenze nuove, competenze rinnovate, competenze da trovare per l’ecosistema della galleria; Includere o essere aperti?; ITALICS nel futuro; A chi interessa il valore simbolico dell’arte? il rapporto tra gallerie e brand; Immaginare la legacy delle gallerie italiane.

Il pomeriggio di lavoro si concluderà con una tavola rotonda tra ITALICS, ANGAMC Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, e Associazione Antiquari d’Italia. Invitate da ITALICS, le due associazioni di categoria faranno il punto sulle istanze dirette a migliorare gli strumenti esistenti del sistema dell’arte Italiano.

Il secondo momento della giornata, aperto al pubblico, vedrà susseguirsi due incontri – una lectio e una conversazione – in cui alcune delle voci più autorevoli del mondo dell’arte e della cultura immagineranno scenari che metteranno al centro conoscenza, promozione e sviluppo dei saperi come fattori di crescita del territorio italiano.

Dalle 18.00 alle 19.00, la lectio intitolata Destino della città storica, poetica del riuso di Salvatore Settisarcheologo, storico dell’arte e accademico dei Lincei. Davanti all’avanzata delle megalopoli, le città storiche saranno assoggettate a processi di gentrification e turistizzazione intensiva? Potranno essere salvate dal declino mediante una nuova poetica del riuso abitativo? Sapranno essere accoglienti e stimolanti per la creatività delle nuove generazioni? Sono solo alcune delle domande a cui il Professor Settis proverà a dare risposta.

Dalle 19.00 alle 20.00, Vincenzo de Bellis, Direttore Fiere e Piattaforme espositive di Art Basel, Fosbury Architecture, il collettivo di design e architettura che curerà il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023, e Cristiana Perrella, curatrice di Panorama 2023, si confronteranno nel panel Azioni culturali nel territorio: responsabilità e utopie. L’incontro, che si concentrerà su impatto e prospettive generate da progetti di arte e cultura in territori e luoghi inaspettati, sarà introdotto da Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano (in collegamento).

In qualità di main partner di ITALICS, Belmond conferma il suo supporto alle attività del consorzio anche in occasione della prima edizione di Forum. Sviluppando la sua lunga e fortunata tradizione nel campo dell’ospitalità e del tempo libero, Belmond ha sempre dedicato grande attenzione e cura al patrimonio culturale e alla storia dei Paesi in cui opera. La partnership con ITALICS sviluppa il comune obiettivo di promuovere l’Italia e il suo territorio attraverso l’arte, invitando il pubblico a vedere la cultura e la bellezza diffuse nel Paese da un punto di vista diverso.

FORUM ITALICS 2023 – PROGRAMMA DELLA GIORNATA
INCONTRI APERTI AL PUBBLICO
18:00 – 19:00 Destino della città storica, poetica del riuso
Lectio di Salvatore Settis, Accademico dei Lincei.
19:00 – 20:00 Azioni culturali nel territorio: responsabilità e utopie
Panel con Vincenzo de Bellis, Fosbury Architecture e Cristiana Perrella. L’incontro sarà introdotto da Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano (in collegamento).

Il primo “virtual human” made in italy per la lingua dei segni italiana

Il primo “virtual human” made in italy per la lingua dei segni italiana

Il primo “virtual human” made in italy per la lingua dei segni italiana

La LIS approda ufficialmente nella contemporanea rivoluzione tecnologica grazie ad un assistente virtuale empatico ed avveniristico utile a promuovere una reale accessibilità per tutti i cittadini.

Il linguaggio, prima di significare qualcosa, significa per qualcuno”: le parole dello psicanalista e filosofo francese Jacques Lacan mettono in risalto l’importanza di un concetto che, nella maggior parte dei casi, viene riconosciuto come un insieme di parole. In questo caso specifico, però, non sono le parole a fare la differenza, bensì i segni perché l’attenzione è totalmente focalizzata sulla LIS, ovvero la Lingua dei Segni Italiana. Quest’ultima, dopo essere stata riconosciuta ufficialmente dallo Stato il 19 maggio 2021, può aggiornare la propria storia con una nuova data. Si tratta del 17 gennaio 2023, giorno in cui la stessa LIS abbraccia ufficialmente la contemporanea rivoluzione tecnologica grazie al lancio del primo virtual human in Italia capace di produrre e comprendere i segni della lingua che, al giorno d’oggi, è conosciuta da circa 100mila persone su scala nazionale. Com’è possibile? Grazie all’intelligenza artificiale che rende l’innovazione estremamente empatica. Dietro alla realizzazione di questo assistente virtuale avveniristico c’è QuestIT, company nata come spin-off dell’Università di Siena, che per l’occasione ha stretto una partnership strategica proprio con il Santa Chiara Fab Lab dell’Ateneo toscano e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche. “Per innovare il presente serve tanta ricerca e, soprattutto, la tecnologia giusta – afferma Ernesto Di Iorio, CEO di QuestIT – Per questo motivo abbiamo sfruttato le incredibili potenzialità dell’intelligenza artificiale per strutturare un avatar di ultima generazione che conosce alla perfezione la Lingua dei Segni Italiana. Grazie ad esso, potenziamo la «digital accessibility» e diamo l’opportunità ai cittadini sordi di accedere autonomamente ad informazioni e servizi offerti da enti e realtà del territorio come la Pubblica Amministrazione e le banche, ma i potenziali campi d’applicazione sono innumerevoli: dall’organizzazione degli appuntamenti negli ospedali alla spiegazione di mostre o eventi culturali nei musei fino al chiarimento di materie o singoli concetti nelle scuole o nelle aule universitarie”.

Attualmente il virtual assistant può essere inserito all’interno di siti web, applicazioni, sistemi proprietari e persino totem interattivi. Una volta che la persona in questione si presenta dinanzi allo schermo e inizia ad interagire a suon di segni, l’invenzione analizza le espressioni facciali del singolo, oltre ai suoi movimenti, e risponde utilizzando la LIS. In questo modo è in grado di offrire consulenze mirate ed efficaci, a seconda del contesto di riferimento, ai clienti sordi. Ma non finisce qui, infatti, sono previste a stretto giro una serie di lavorazioni utili a perfezionare lo stesso umanoide. “Stiamo già lavorando su quello che può essere l’evoluzione della tecnologia – aggiunge Di Iorio – L’obiettivo è quello di offrire un avatar capace di tradurre simultaneamente le parole in segni. Già oggi, dopo una prima fase di training, è in grado di gestire le richieste della clientela in totale autonomia e offrire così l’assistenza di cui le persone necessitano. Per l’organizzazione di questo progetto così ambizioso non potevamo che coinvolgere il Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive dell’Università di Siena oltre all’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e al Gruppo per lo studio e l’informazione della Lingua dei Segni Italiana”.

Una volta ultimate le presentazioni, QuestIT, in compagnia di IgoodI, avatar factory italiana, ha premiato anche il vincitore dell’Avacontest, anzi la vincitrice, ovvero Sarah Balestrieri. La giovane, insieme ad altri cittadini provenienti da tutta Italia, ha preso parte all’iniziativa che ha visto i singoli partecipanti tramutarsi in avatar e, oltre a vincere 2.500 euro, diventerà anche testimonial di imprese ed enti pubblici del territorio sotto forma di assistente virtuale.

Salone del mobile 2023: tutto pronto!

Salone del mobile 2023: tutto pronto!

Salone del mobile 2023: tutto pronto!

Dal 18 al 23 aprile, presso Fiera Milano Rho, si svolgerà la 61a edizione del Salone del Mobile.Milano, che riporterà il “bello” e il “ben fatto” su un palcoscenico di importanza mondiale…

Dal 18 al 23 aprile, presso Fiera Milano Rho, si svolgerà la 61a edizione del Salone del Mobile.Milano, che riporterà il “bello” e il “ben fatto” su un palcoscenico di importanza internazionale. Un ritorno che ha in sé un carattere di eccezionalità, non solo per la qualità delle proposte e delle aziende protagoniste, ma anche per l’accelerazione che la Manifestazione dimostrerà di aver dato al processo di trasformazione ed evoluzione dell’evento fieristico. Il Salone ha sempre dato prova di una straordinaria curiosità, disponibilità e apertura al confronto e di una grande volontà e capacità di migliorarsi, innovando formule consolidate. In questi anni così complessi, riflessioni, ricerche, domande sul futuro delle fiere sono state all’ordine del giorno e hanno portato a una concreta revisione del format espositivo con l’obiettivo di poter continuare a generare valore per tutta la design community.

Da questa energia positiva e costruttiva, nascono le tre importanti novità di questa edizione: l’unico livello espositivo, con gli espositori dei padiglioni superiori (8-12, 16-20) ricollocati in quelli inferiori per semplificare, migliorare e valorizzare la fruizione e l’esperienza di visita; il nuovo layout di Euroluce, che, da stand-centrico, riporterà l’uomo e la fruizione della Manifestazione al centro, grazie a un percorso ad anello, smart, iper-fruibile e meglio connesso; la componente culturale, sarà integrata negli spazi della biennale della luce attraverso contenuti interdisciplinari ed esperienziali, che spazieranno dall’architettura all’arte con mostre, talk, workshop, installazioni site-specific.

Una delle caratteristiche del Salone del Mobile è la sua capacità di evolvere per rispondere alle sfide più urgenti della contemporaneità. Lo abbiamo fatto nel 2021 inventando Supersalone, primo evento globale dopo i mesi durissimi della pandemia, con l’edizione dello scorso giugno, quando siamo tornati al format tradizionale accogliendo la sfida della sostenibilità, e continuiamo a farlo con l’edizione del 2023. Dopo tre anni, non era pensabile ritornare ad aprile, la nostra tradizionale posizione nel calendario, come se nulla fosse avvenuto. Abbiamo lavorato per dare forma alle suggestioni e alle visioni emerse in questi anni a partire da domande fondamentali: quale nuovo ruolo per un evento come il Salone? Come e da dove iniziare a progettarne l’evoluzione?” racconta Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano. “Abbiamo raccolto le esigenze di chi il Salone lo fa e lo vive, espositori e visitatori, con più di 2.300 interviste e gruppi di lavoro tematici. È nata, così, l’idea di una mostra su un unico livello per facilitare i flussi e abbiamo fatto un lavoro quasi “urbanistico” sul disegno interno dei padiglioni. A partire da Euroluce, la biennale dedicata al mondo dell’illuminazione − così profondamente cambiato negli ultimi anni − abbiamo ridisegnato i percorsi integrando gli spazi delle aziende con contenuti culturali interdisciplinari che riguardano la relazione tra luce, architettura, arte e scienza. Una metamorfosi che in prospettiva interesserà tutto il Salone che ha l’ambizione di contribuire a ridisegnare il modello fieristico” conclude Porro.

Le Manifestazioni del 2023 raduneranno, complessivamente, 1.962 espositori, di cui oltre 550 giovani talenti under 35 e 27 scuole di design. Il Salone creerà mondi − il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project, Euroluce, il SaloneSatellite −, ne gestirà le regole – distribuzione e layout su un unico livello, percorsi estetici e culturali, spazi esperienziali e aree di sosta e riposo –, suggerirà call-to-action – (partecipa a) conferenze, workshop verticali, (visita) mostre tematiche, bookshop, (vivi l’esperienza di) installazioni site specific – per dare ai visitatori la possibilità di un’esplorazione appassionante, soggettiva, memorabile, la sola in grado di creare connessioni (anche di business) di lungo periodo. Quella di aprile, sarà l’edizione della biennale della luce (Euroluce, padiglioni 9-11 e 13-15), giunta al suo 31° appuntamento, che si rinnoverà nel layout espositivo, ripensato dallo studio Lombardini22 per garantire un miglior collegamento fra i quattro padiglioni, semplificare il percorso di visita − che diventa ad anello irregolare e prende ispirazione dai percorsi stradali dei tradizionali borghi italiani − e, contemporaneamente, aumentare la visibilità degli espositori, assicurando a ognuno uno spazio adeguato. “The city of Lights”, sarà il concept e il fil rouge tematico della biennale. Potenza di immaginario e concretezza di visione caratterizzeranno il contenuto culturale interdisciplinare curato da Beppe Finessi, che farà di Euroluce un felice laboratorio di emozioni e sapere. Grazie all’intervento preciso e intelligente di Formafantasma, il cuore della biennale sarà Aurore, una grande piazza e arena per esperienze immersive e riflessive e luogo dedicato a diversi talk.

Dello studio anche il progetto di dodici Costellazioni, intermezzi architettonici che ospiteranno esposizioni nell’esposizione a cura di Finessi lungo l’intero percorso espositivo. Queste le mostre principali. Massimo Curzi curerà e allestirà la personale di Hélène Binet, una delle autrici più significative della fotografia contemporanea, mostrando, attraverso una selezione originale di immagini, come il suo lavoro indaghi la relazione tra luce naturale e architettura. Di Martina Sanzarello sarà la cura e l’allestimento mostra che rende omaggio alla classica lampadina a incandescenza: una storia contemporanea, tra arte e design, costruita come una sequenza di lampadine che dal suo primario e pragmatico uso si trasformano in oggetti spiazzanti e piccole installazioni sperimentali. A cura di Matteo Pirola una carrellata di “stelle artificiali”: gli apparecchi luminosi che i “designer-astronomi” di oggi stanno indagando, oggetti che presentano accadimenti luminosi, sfere orbitanti, superfici riflettenti, eclissi abbaglianti, aurore colorate allestite dallo studio From outer Space. Michele Calzavara sarà, invece, il curatore di una rassegna d’immagini di architettura degli interni dove protagonista è la luce artificiale: un percorso popolato di accenti e punti di luce, in cui riconoscere una fonte luminosa che abita e trasforma lo spazio in modo speciale; allestimento di questa mostra, realizzato da Berfu Bengisu Goren, avrà una natura ibrida, poiché prevede la presenza simultanea di due funzioni: lo spazio espositivo vero e proprio e uno spazio dedicato a workshop delle aziende espositrici, incontri professionali e dimostrazioni tecniche e tecnologiche. Infine, Maurizio Nannucci, tra i più potenti interpreti della luce artificiale nell’arte contemporanea, realizzerà una grande un’installazione site-specific, una lunga scritta luminosa al neon: You can image the opposite che, idealmente esorta a “immaginare il contrario”, a un fare creativo, curioso e virtuoso. Altro luogo significativo, vero e proprio “presidio culturale”, sarà la libreria specializzata in design, arte e illustrazione, a cui si aggiungono anche libri di letteratura, che, in varie declinazioni, esplorano il tema della luce. Lo spazio sarà a cura di Corraini Editori mentre il progetto è dello studio Formafantasma, che l’hanno immaginato come luogo intimo, caldo, avvolgente. Nei padiglioni di Euroluce vi saranno anche un bistrot e un ristorante fine dining, progettati da Piero Lissoni in armonico accordo con il concept dello spazio della biennale.

Oltre 550 saranno i protagonisti del 24° SaloneSatellite, che troverà una sua nuova ma naturale collocazione all’interno dei padiglioni di Euroluce (pad. 13-15), dal momento che rappresenta per antonomasia il futuro del progetto. Tema di quest’anno sarà “Design Schools – Universities / BUILDING THE (IM)POSSIBLE. Process, Progress, Practice”. Ponendo le scuole e le università di design sotto i riflettori, il SaloneSatellite vuole sottolineare il contributo indelebile che hanno dato e continuano a dare alla formazione dei nuovi designer e allo sviluppo della progettazione. Per questo, anche la disposizione degli spazi espositivi si rinnova, ponendo le 27 scuole e università che parteciperanno in un anello perimetrale che abbraccia i singoli designer. L’allestimento, inoltre, si ispira alla luce naturale e ciò che rappresenta. Gli spazi del SaloneSatellite Award, alla sua 12a edizione, infatti, saranno contraddistinti dalla presenza di sole e luna, elementi che segneranno l’estetica di tutta la Manifestazione. Due le piazze adibite a un’installazione speciale, con dei grandi telescopi, che permetteranno di ammirare un cielo che riflette il presente e il futuro del design. La scenografia e la grafica dell’intero allestimento prenderanno forma a partire da giochi di luce e ombra e dalle variazioni di colore che la luce presenta dall’alba fino al tramonto. La Manifestazione, inoltre, omaggerà designer e aziende della luce con la mostra speciale “Sate-light. 1998-2022 SaloneSatellite young designers”: allestita simbolicamente sul confine fra i due spazi, presenterà gran parte delle lampade progettate dai giovani che negli anni hanno preso parte alle varie edizioni del SaloneSatellite ed entrate in produzione grazie alla collaborazione con le tante aziende che hanno scommesso su queste promesse. Infine, grande e atteso ospite del SaloneSatellite sarà Gaetano Pesce, invitato per raccontare i passi principali della sua lunga carriera e il suo apporto interdisciplinare al mondo del progetto ma anche per trasmettere ispirazione, energia e passione ai giovani talenti che lo ascolteranno.

Un nuovo programma di Talk, curato da Annalisa Rosso, con un particolare focus su illuminazione, tecnologia e sostenibilità avrà luogo in Aurore, l’arena di Euroluce (pad. 13), arricchendo la Manifestazione di conversazioni e dibattiti tenuti dalle voci più brillanti sulla scena contemporanea del progetto. Un invito concreto a riflettere e condividere pensieri che siano costruttivi rispetto alle tematiche improcrastinabili dell’agenda comune come la transizione ecologica e il ruolo della tecnologia nel futuro prossimo. Shigeru Ban, Nao Tamura, Kjetil Trædal Thorsen e Marius Myking di Snøhetta e Andrea D’Antrassi di MAD verranno interrogati da altrettanti giornalisti internazionali su come l’innovazione nel campo dell’illuminazione migliorerà il nostro vivere di domani. I dibattiti renderanno evidente come progetto, design e architettura siano in grado di comprendere il presente e immaginare il futuro, aprire nuove strade, trovare soluzioni, vagliare il “possibile”, attivando intuito e immaginazione.

La responsabilità ambientale, economica e sociale sarà prioritaria anche nell’edizione 2023 del Salone del Mobile.Milano, che ha intrapreso il percorso che lo porterà, a conclusione della manifestazione, a conseguire la certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile dell’evento.
L’attività di verifica, che in questa fase ha già portato all’ottenimento del certificato di sostenibilità per la fase di progettazione dell’evento, è stata svolta dalla multinazionale di certificazione RINA. “Dopo l’edizione del 2022 che metteva al centro dei contenuti la sostenibilità con la grande installazione di Mario Cuccinella, abbiamo deciso di affrontare l’iter di certificazione ISO 20121 perché riteniamo fondamentale continuare il nostro percorso di sostenibilità misurandone i progressi in modo puntuale. Lo stesso motivo che ci ha spinto a aderire al Global Compact.

L’iter di certificazione ci sta aiutando ad acquisire maggiori competenze internamente ma anche nel dialogo costruttivo con tutti gli stakeholder coinvolti. Siamo un evento globale, come organizzatori sappiamo quanto sia importante condividere con tutte le aziende espositrici, gli allestitori, i visitatori, e tutto l’ecosistema del design, questa scelta etica e responsabile”, commenta Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano”. In quest’ottica, il Salone si preoccupa dell’impatto che può avere costruire spazi temporanei. Così, per Euroluce, ha immaginato con Formafantasma e Lombardini22, strutture modulari perché questo progetto allestitivo possa avere una continuità, se non all’interno della fiera, in altri luoghi, come già accaduto per Design with Nature di Mario Cucinella. Inoltre, la Manifestazione ha avviato anche quest’anno le procedure per individuare fornitori di materiali riciclati, riciclabili o riutilizzabili per la realizzazione delle parti comuni, e si adopererà per rigenerare le risorse consumate e assorbire i rifiuti prodotti, sceglierà partner istituzionali che abbiano al centro della loro strategia una reale attenzione alle persone e al pianeta e ha già ampliato le linee guida per allestimenti sostenibili proposte l’anno scorso alle aziende espositrici.
Proprio a testimonianza dell’impegno e dell’importanza di una sempre maggiore integrazione della sostenibilità nelle scelte strategiche, dal 2022 il Salone del Mobile.Milano, ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, la più estesa iniziativa a livello mondiale per la sostenibilità del business.

La capacità del Salone del Mobile.Milano di sperimentare, innovare e farsi interprete dei cambiamenti è lo specchio della dinamicità e del voler fare, sempre di più e meglio, delle imprese del legno-arredo che hanno reso il design italiano, il design per eccellenza nel mondo. La 61a edizione, con la biennale Euroluce, saprà sprigionare quell’energia che le nostre aziende, grandi e piccole, hanno impiegato per portare nel 2022 la filiera a un fatturato alla produzione di quasi 57 miliardi di euro con un +12,7% rispetto al 2021 (dati Preconsuntivi Centro Studi FederlegnoArredo) sintesi di un +11,1% del Macrosistema Arredamento, di un +14,3% del Macrosistema Legno e di un +15% del Commercio legno. Il mercato italiano ha raggiunto il +12,3%, grazie in particolare al contributo positivo di alcuni comparti, fra cui quello delle finiture per edilizia (porte, finestre, pavimenti in legno) mentre per le esportazioni, che costituiscono il 37% del totale della filiera, si stima una crescita del +13,3%, trainata in particolare dagli Stati Uniti (terza destinazione dietro alla Francia e a pochissima distanza dalla Germania). Risultati figli di più fattori: dall’efficacia dei bonus edilizi, alla ritrovata centralità della casa nel periodo della pandemia, al riconoscimento − anche su mercati emergenti − dell’indiscussa qualità ed eccellenza dei nostri prodotti, alla determinazione delle aziende nel continuare a investire. Un successo che premia il costante lavoro di ricerca e innovazione delle nostre imprese nel campo della durabilità dei prodotti, dell’utilizzo delle materie prime seconde, del risparmio energetico e della formazione delle risorse umane. In una parola, della sostenibilità di prodotto, di processo e sociale. Ed è proprio di questo concetto di sostenibilità che FederlegnoArredo si è fatta promotrice intraprendendo già da alcuni anni con i suoi associati un percorso che ci porterà a essere leader indiscussi in una materia che già ci vede eccellere, come dimostra anche il recente riconoscimento da parte dell’ONU quale prima filiera legno-arredo al mondo ad aderire al Global Compact. Federazione, imprenditori e Salone del Mobile stanno camminando all’unisono verso un obiettivo comune che racchiude in sé il valore più alto del fare impresa: la responsabilità verso il futuro”, commenta Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo. Una delle chiavi di lettura della prossima edizione sarà la perfetta combinazione tra digitale e reale, che permetterà una valorizzazione esponenziale delle esperienze, delle narrazioni, dei contenuti che accadranno day by day.

Per questo, l’attività della piattaforma digitale si intensificherà prima, durante e dopo i giorni della Manifestazione anche grazie alla collaborazione con le testate nazionale e internazionali di settore e con YesMilano, agenzia di promozione ufficiale della città di Milano. Sui diversi touch point – sito, newsletter, app, e social network – verranno attivati nuovi progetti digitali editoriali e di servizio come l’Unboxing, un format dedicato alle anteprime dei prodotti delle aziende espositrici e il White Paper, una serie di approfondimenti a firma di grandi autori del giornalismo internazionale, che si vanno ad aggiungere ai report quotidiani dalla fiera e alle analisi post Manifestazione; una nuova stagione di podcast racconterà i protagonisti della Manifestazione e le novità di prodotto; la App ufficiale del Salone del Mobile.Milano sarà aggiornata con nuove funzioni e servizi, tra cui realtà aumentata e wayfinding.

Sarà nuovamente possibile acquistare i biglietti, accedere al dettaglio dei prodotti esposti e scansionare i relativi QR Code per conoscerne tutte le caratteristiche tecniche. Gli operatori di settore potranno prenotare appuntamenti con le aziende per incontrare direttamente gli interlocutori di loro interesse, mentre per i brand sarà più facile entrare in contatto coi visitatori dei loro stand grazie al matchmaking. Tra i risultati raggiunti, circa 80 milioni di account raggiunti sul fronte social network, mentre la piattaforma digitale ha registrato 14 milioni di views nell’arco dell’ultimo anno. Gli hashtag ufficiali del Salone del Mobile.Milano 2023 saranno #salonedelmobile2023 ed #euroluce2023.