Dalla parola all’immagine: Watersnakes di Tony Sandoval

Watersnakes

Siamo in estate, nel pieno dell’estate, quindi ne possiamo parlare.  Possiamo parlare di quella cosa che succede in realtà tutto l’anno, ma in questo periodo, in cui fa caldo, si esce spesso e si va in vacanza, succede un po’ più spesso. Il colpo di fulmine: avete presente quando la mente si offusca e ci prendiamo un’infatuazione per qualcuno? Quella persona che sta attraversando il semaforo e si incrocia il suo sguardo mentre passiamo dall’altro lato delle strisce pedonali o quella che è seduta sul treno qualche posto di fronte a noi o in coda per entrare ad un concerto.
La stessa cosa succede alla protagonista della graphic novel di oggi, Watersnakes di Tony Sandoval. Qui, a Mila,  succede qualcosa di surreale. Non solo il colpo di fulmine per Agnés, misteriosa, libertina e senza regole, ma la scoperta che questa ragazza, in realtà è un fantasma.

Watersnakes

Inizierà il suo percorso di crescita dall’infanzia all’adolescenza, alla scoperta di sè, della propria sessualità e della morte. Tutto questo è impermeato da una vena lievemmente horror, gotica e onirica, che ci porta totalmente in un’altra dimensione. La dimensione delle emozioni e dei sentimenti, che poi non è così surreale.
Perchè, Agnès, dice a Mila che è speciale perchè lei la vede come altri non la vedono. Tra persone che si amano, questa è una delle frasi più romantiche che ci si può sentir dire o che diciamo molto spesso. Ma in questo caso, non c’è cosa più vera: Agnès è un fantasma, non esiste, nessuno la vede, tranne Mila, che la vede e la ama. O la vede proprio perchè la ama? Sembra una domanda esistenziale, ma in realtà non si discosta molto da quanto accade nella vita reale, quella di tutti i giorni, senza sogni se non ad occhi aperti e a volte un po’ noiosa.
Gli occhi dell’amore, quell’amore in senso lato, ci fanno vedere cose che non esistono o persone in un modo che non sono agli occhi di altri. Anche se non sono davvero dei fantasmi, per alcuni di noi l’effetto è lo stesso: nessuno ci vede, ci sente o ci percepisce con empatia.
Finchè arriva quella persona che ci fa sentire vivi, in carne e ossa, non più trasparenti e inconsistenti.
Non succede sempre quello che succede in questa graphic novel, non siamo davvero fantasmi, un bacio non va a scatenare una battaglia tra bene o male, però può risvegliare sentimenti sopiti, aiutarci in un percorso di crescita emotiva.
Con un acquarello che contrasta colori forti a colori tenui, con il tratto e le fisionomie tipiche del racconto dark e gotico, non ci troviamo così tanto distanti dalla quotidianità. Ma non pensiamoci, altrimenti la nostra vita diventa ancora più complessa di quello che ci sembra già.
Leggiamo questo libro ben illustrato e pensiamo a quella volta che ci siamo innamorati in pochi istanti e chissà se quella persona era vera o solo uno dei nostri fantasmi.

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Eva Pettinicchio

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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