Smetteremo mai di leggere?

Buon Giovedì a tutti. Oggi dedicherò un pensiero, nel tentativo di fare anche se nel mio piccolo, qualcosa di utile per l’arte che amo.

Avviso in anticipo, in fondo all’articolo sono riportati i dati ISTAT relativi alla lettura in italia.

Ma prima che li vediate, vi spiego brevemente il motivo di questo articolo. Già altre volte è stato trattato il tema della lettura, come nell’articolo sul perché fa bene leggere di Dario Pasin. E forse potrà sembrare un argomento trito e ritrito. Ma ciò che voglio fare oggi, è un piccolo appello. E credo fermamente sia necessario farlo, e raggiungere il  maggior numero di persone possibile.

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Vorrei far riflettere tutti coloro che leggeranno questo articolo, augurandomi e aspettandomi che siano lettori, sul fatto che più passa il tempo, più l’arte e il piacere della lettura sta lentamente agonizzando. Tralasciamo la differenza tra leggere su cartaceo e digitale, ciò che preoccupa è l’abitudine a farlo. Il piacere di immergersi nella lettura di una storia, che sia narrativa, un trattato o una biografia, o quant’altro vi viene in mente. Trovare il tempo per dimenticarsi tutto quello che accade intorno e catapultarsi in un mondo diverso. Vecchio, nuovo, misterioso, futuristico, pauroso.

This is books scramble. Many books on white background.

Ho parlato con molte persone negli ultimi anni, e molte di loro leggono abitualmente. Molti generi e con tempi diversi dai miei, ma lo fanno. Eppure troppo spesso mi è capitato di sentir lamentele sul fatto che troppe altre persone non leggono, che i giovani, attuali e futuri, non lo fanno o non lo faranno più. Ma oltre che lamentele, sono pochi quelli che fanno qualcosa.

Ho sentito di una libreria che affitta libri, un’altra che li presta a titolo gratuito. Ho letto delle librerie che mettono i commenti e le recensioni dei lettori sui manoscritti, così da dare una mano al compratore. Hotel a tema letterari, percorsi, parchi giochi, e molte altre cose. Sono queste le idee che forse servono, ma soprattutto, serve che tutti coloro che amano quest’arte, questa abitudine, questa passione, sostengano queste iniziative. Serve che ne parlino agli altri, anche dal vivo e non solo tramite i social. Serve che si mettano in prima persona in gioco per far scoprire i mille mondi della lettura a chi ancora non li ha scoperti. E serve che lo facciano, perché sennò davvero, prima o poi, scomparirà questa passione. Questo tempo rubato alla vita reale. E con essa, anche l’arte di scrivere libri.

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Forse (ma proprio forse) è vero che non tutti fanno per la lettura. Ma è certo, ne sono convinto, che la lettura invece sia per tutti. Da qualche parte c’e sicuramente il mondo letterario giusto per ognuno di noi, che ci aiuti o no a evolverci. Che ci faccia ricordare che a volte è meglio prendersi una pausa e viaggiare con la mente, così che poi possa capitare che i nostri occhi cambino nei confronti del mondo, rendendolo  lentamente quel posto migliore, più simile ai libri che amiamo.

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E dopo il mio sproloquio, spero che qualcuno abbia capito nel profondo la mia intenzione, e che regali magari un libro a qualcuno che non legge, o la prossima volta che esce a bere gli racconti di quanto sia bello qualcosa che ha letto. Forse non sembra, ma può fare la differenza.

Per lasciarvi, mi rivolgo a quei pochi che mi han sopportato fino alla fine di questo articolo, e vi pongo una sola domanda, per poi lasciarvi ai dati dell’Istat.

Vi piacerebbe se in futuro nessuno più leggesse o scrivesse libri?

 

LA LETTURA IN ITALIA – ISTAT

Nel 2015 si stima che il 42% delle persone di 6 anni e più (circa 24 milioni) abbia letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista per motivi non strettamente scolastici o professionali. Il dato appare stabile rispetto al 2014, dopo la diminuzione iniziata nel 2011.

Il 9,1% delle famiglie non ha alcun libro in casa, il 64,4% ne ha al massimo 100. La popolazione femminile ha maggiore confidenza con i libri: il 48,6% delle donne sono lettrici, contro il 35% dei maschi.

La quota di lettori risulta superiore al 50% della popolazione solo tra gli 11 e i 19 anni e nelle età successive tende a diminuire; in particolare, la fascia di età in cui si legge di più è quella dei 15-17enni.

La lettura continua ad essere molto meno diffusa nel Mezzogiorno. Nel Sud meno di una persona su tre (28,8%) ha letto almeno un libro mentre nelle Isole i lettori sono il 33,1%, in aumento rispetto al 31,1% dell’anno precedente.

I “lettori forti”, cioè le persone che leggono in media almeno un libro al mese, sono il 13,7% dei lettori (14,3% nel 2014) mentre quasi un lettore su due (45,5%) si conferma “lettore debole”, avendo letto non più di tre libri in un anno.

L’8,2% della popolazione complessiva (4,5 milioni di persone pari al 14,1% delle persone che hanno navigato in Internet negli ultimi tre mesi) hanno letto o scaricato libri online o e-book negli ultimi tre mesi.

Lettura e partecipazione culturale vanno di pari passo; fra i lettori di libri, le quote di coloro che coltivano altre attività culturali, praticano sport e navigano in Internet sono regolarmente più elevate rispetto a quelle dei non lettori.

I cittadini stranieri residenti in Italia che tra il 2011 e il 2012 dichiarano di aver letto almeno un libro sono il 37,8%, indice di una minore propensione alla lettura da parte degli stranieri rispetto agli italiani (52%). Quasi la metà degli stranieri legge almeno un quotidiano a settimana (48,6%) e il 29,5% settimanali o periodici.

Nel 2014, le famiglie italiane hanno speso 3.339 milioni di euro per libri e 5.278 per giornali, stampa e articoli di cancelleria: rispettivamente 11 e 18 euro al mese, lo 0,4 e lo 0,6% della loro spesa complessiva.

Tra il 2010 e il 2014 la spesa delle famiglie per libri, giornali e periodici si è contratta del 18%, quella per articoli di cancelleria del 31%. La riduzione risulta molto più alta di quella registrata complessivamente per l’acquisto di beni (6%).

Persone di 6 anni e più che hanno letto almeno un libro nel tempo libero nei 12 mesi precedenti l’intervista per classe di età (valori percentuali)
lettori per età

MAGGIORI INFORMAZIONI PRESSO IL SITO ISTAT 

Sapete, non tutti amano leggere Stephen King, probabilmente per carenze nel Q.I. oppure per essere
La stanza è fredda e dalla porticina di legno maltagliato spifferano aliti di vento ancor
Voi non lo potete sapere ma ho un amico con un super potere molto speciale.
Buon martedì e oggi si parte subito con una bella scena. https://www.youtube.com/watch?v=zf-5XQmQW9c Pochi preamboli, se
Salve, per coloro a cui l'immagine qui sopra, unita al titolo dell'articolo, non avesse fatto

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Carlo Marchioni

Vorrei dire: sono convinto che volare sia possibile, basta solo avere pensieri felici, ma sarebbe citare in malo modo un mio idolo. Dico quindi che sono uno scrittore, autore della saga di Àdaran, co-creatore di IoVoceNarrante.com e, come tutti gli altri, un amante della lettura.

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