Dalla parola all’immagine: Little Thunder e la magia dei colori

Little thunder

Gli ultimi due appuntamenti della rubrica donne che scrivono di donne hanno raccontato le donne che disegnano di donne, con quelle graphic novel che toccano le emozioni del lettore, con immagini molto espressive e storie coinvolgenti.
Un’esperimento, che ci porta a raccontarvi l’universo delle graphic novel settimanalmente. E oggi iniziamo a scoprire un’artista cinese di grande talento, Little Thunder.
Classe ’84, è molto conosciuta in Cina, dove ha pubblicato su diversi giornali e riviste, e anche in Giappone. Il suo lavoro più importante è Kylooe, pubblicato in tre volumi, che narra tre storie diverse, che riguardano gli adolescenti. A fare da filo conduttore di queste storie è Kylooe, che dà il titolo all’opera, un personaggio di fantasia che accompagna i protagonisti dei tre volumi in un viaggio parallelo alla realtà.

Little Thunder

Questo personaggio surreale è fondamentale nella vita di questi adolescenti, perchè dà loro un rifugio dalla realtà, quella realtà in cui siamo passati tutti e sa essere difficile. Comprende quel momento in cui si sta crescendo, ma ancora non si è adulti, si è fragili e soli. Ogni accadimento è vissuto a pieno, con un’emotività spesso incontrollata. Per questo sentiamo l’esigenza di evadere, di qualcosa o qualcuno che ci stia accanto, sempre. Qualcuno come Kylooe, bianco, enorme e dai confini poco definiti.
Possiamo anche essere diventati adulti, ma le difficoltà, i momenti difficili, li abbiamo vissuti e li viviamo tutt’ora, quindi entriamo subito in empatia con questi adolescenti.
Nonostante il tono, intenso e a tratti drammatico del racconto, Little Thunder mette su carta un’esplosione di colori, un mondo rappresentato come se fosse al confine con la realtà. Mescolando il realismo con cui vengono rappresentati i paesaggi, i palazzi e i personaggi, con la fantasia surreale di colori sgargianti e personaggi magici.

Little thunder         Kylooe4         Kylooe7

Per gli amanti del romanzo illustrato, e per chi è nuovo di questo genere, sarà facile innamorarsi di questa artista. I colori, il tratto, i personaggi così realistici da poterli toccare e le atmosfere magiche.
Questo modo sapiente di mescolare due mondi vale la lettura e ci inserisce in un ambiente speciale, che ci ricorda un po’ la nostra adolescenza, un periodo in cui i momenti speciali sono alternati da momenti in cui tutto sembra nero. Riflettendoci, tutto ciò non è nient’altro che il riassunto di quello che sarà la nostra vita da adulti, una giostra che gira vorticosamente fatta di momenti in salita e momenti a terra.
Così quando i protagonisti sono circonda da bande di colori o fluttuano nell’aria in mezzo ad arcobaleni, rappresentano un concentrato di emozioni. Già, perché le emozioni sono così, un po’ magiche, un po’ irreali e molto colorate. E leggere questa graphic novel fa nascere in noi una grande voglia di vivere a pieno ed emozionarci, con quell’istinto tipico dell’adolescenza.

Kylooe: 1

Kylooe: 2

Kylooe, Tome 3 :

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L'appuntamento mensile di Donne che scrivono di donne è arrivato, dopo che nelle ultime pubblicazioni
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Eva Pettinicchio

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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