Le interviste Impossibili: Dante Alighieri

Oggi è venuto a trovarci il sommo poeta, Dante Alighieri, autore, tra le altre, della Divina Commedia.

dante
Grazie mille di aver accettato l’invito, sommo Dante, e, dato che il tempo a nostra disposizione non è molto, cercherò di essere rapido.
Allora, quale posto le ha riservato Dio dopo la sua dipartita?
Felice son de dedicar qualche ora
a dar del mio interpretazioni,
che bestie han recensito finora,
sanza canoscenze e cognizioni.
Come scrissi e mi fu anticipato,
fui perdonato per le mie azioni
e accanto al Signor fui sistemato,
per legger lui mio dolce lavoro,
che generazion ha tormentato.
Tormentato alcuni, ma allietato altri. Perché ha scritto la Divina Commedia?
A definirla divina, ignorante
fu il Boccaccio, poeta capace,
mio gran lettore itinerante.
Scrissi lei per trovar pace,
ritirato sol nelle mie stanze
così la mia donna tace
e smette di propormi danze,
gite all’Arno e distrazioni,
stanco sì per le sue istanze!
Ratto fui a nasconder l’intenzioni
che il mio diletto me suggeriva,
pensando a Beatrice e le mie passioni.
Una settimana sempre me serviva,
per rifletter solo senza fermata.
Troppo lento fui e s’insospettiva!
Oh sospetto, scelta obbligata
sì qualcosa me dovetti inventare
una prima opera, non troppo sudata:
tre dì d’Inferno andai a consegnare.
E lei come reagì?
Accettò titubante e sospettosa,
me ponea sì tante questioni
che Purgatorio fu opera forzosa.
M’aspettava critiche e obiezioni
e così creai un climax ascendente
de stile, retorica e citazioni!
Prima l’Inferno opprimente,
poi il Purgatorio, da me creato
Infin il Paradiso, bianco e splendente.
Incredibile, quindi ha scritto la Commedia per non far capire a sua moglie che amava un’altra donna. E con Beatrice come andava? La storia narra che la Portinari la evitasse.
Da dove vien questa confidenza?
mio giovine e povero scrittore,
a volte basta sol l’essenza
di colei che ti indica Amore.
Io non potea uscir con Beatrice,
per cui me battea forte il cuore,
era sposata, oh me infelice,
a letto con un quella racchia,
che non si sforzava a far l’attrice.
‘Che brutto naso e che macchia’
diceva perché in viso avea una voglia,
quel diavolaccio de cornacchia!
Beh, forse è il caso di cambiare argomento, dato che la vedo abbastanza alterato. Lei fu il primo ‘creatore’ della lingua italiana, ha per caso seguito, dal suo posto privilegiato, la letteratura italiana nel corso degli anni? Ha qualche autore preferito?
Dall’alto tutto potei vedere,
dal Boccaccio fino a Fabio Volo,
di quanti scritti potei godere!
Seppur del Moccia ancor mi dolo
amai l’Ariosto e apprezzai il Tasso,
anche se per troppo fui il solo.
Sui moderni metterei un masso
senza stima e con rancore,
per chi con post it fa il gradasso,
e de filosofietta fu l’autore.
Gradii il Leopardi e Faletti,
ma l’argomento non piacea al Fattore.
E invece di Dan Brown che cosa ne pensa? Le ha anche dedicato un libro ultimamente…
Ah, questo non l’accetto,
il mio volto su quel mattone,
citando me senza alcun rispetto.
Sol meco esta fissazione?
Petrarca e Cavalcanti invece?
Su altri riponga la sua attenzione!
Giudizi duri, ma passiamo alla storia. In quale epoca avrebbe voluto vivere?
Ahi a dir qual era è cosa dura
sceglier le date e i suoi vezzi,
certe figure me metton paura!
De voi me piaccion li mezzi,
meno stil, ma più fantasia.
Eppur nell’aere ancor gli olezzi
de quell’atomica follia,
che distrusse l’anime dei mondi,
e la ragion perse la sua via.
Ratio fu d’anni più giocondi
scelti da me per poetare,
senza rischiar pochi secondi
de veder la mi vita terminare.
Cuore, forma e pensier mio sento
tra quelli di chi sa sognare
e porre sull’omo l’suo accento
mentre el fattor diventi l’epicentro.
Potessi vivrei nel rinascimento.
Come passa la sua giornata in Paradiso, dopo aver allietato il signore con il suo dolce stile, ovviamente?
Seduto son per mezzo die,
a rilassar le stanche membra
e rilegger Lui le opere mie.
Che provi noia forse sembra,
ma dopo pranzo non quieto
vo a parlar con chi rimembra
il suo periodo più lieto.
Amo disquisir con lo poeta
paradisiacamente del mio ceto,
e col mistico asceta
ch’il pensier portò oltre il livello
dell’aver per mito la moneta
e la soddisfazion del proprio augello.
Con i Vip, come voi chiamate,
pien de muscolo, ma poco cervello,
che troppo spesso idolatrate
non parlo molto volentieri,
puri d’animo, ma senza volontate
d’imparare arti e mestieri.
La domenica è l’mio preferito,
pomeriggio de oggi e ieri,
da la città mia sono divertito.
Esultar è cosa sì carina,
che per la trasferta fui partito
per tifar la Fiorentina.
Or il tempo è quasi scaduto,
la notte è finita, è quasi mattina.
Grazie mille Dante per averci donato il suo tempo, saluti a Beatrice. Ma aspetti, se lei era sposato vuol dire che passa il suo tempo accanto a sua moglie? Vuol dire che soffre guardando l’angelico volto del suo amore a distanza come in vita? Non ci doveva essere un miglioramento dopo la morte?
Fin a tal punto osi provocarmi
viso marcio, de nei e de bronzo,
la mia dannazion vai a ricordarmi?
tu, poco studiato e sempre a zonzo?
Alzommi e me ne vado,
ma guarda tu questo s…
Non sono riuscito a cogliere le sue ultime parole, ma sono profondamente convinto che mi trovi simpatico.

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Niente Paradiso questa volta. Nessun San Pietro a guardarmi male, mentre mi siedo tranquillamente, in
Ero immobile e ghiacciato davanti a quell’enorme cancello da mezz’ora. San Pietro mi guardava torvo,

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Francesco C. Inverso

Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino. Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

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Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino.
Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

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