Il canto della magia

Divisorio-Lara-PiccoloRaccontiTutte le illustrazioni di questo racconto sono opera della nostra disegnatrice, Naomi Manca (Neevart), nome d’arte “Neeva“.
Il racconto è stato pubblicato sulla rivista artistica “The Crossroader” nel Marzo 2016.

Il Canto Della Magia

 

A te, che manchi più che mai

I suoi occhi grandi e luminosi, verdi e curiosi, si posarono eccitati su quella fata dalle ali spiegate disegnata sulla copertina del suo libro. Indossava un abito di diamanti luminosi, un paio di scarpette di cristallo e, fra i capelli, portava una rosa bianca in boccio. Meravigliata, allungò delicatamente il dito sulla copertina e sfiorò senza paura l’abito in rilievo sentendo al tatto l’effetto ruvido dei brillantini che si susseguivano l’un l’altro, quasi rincorrendosi in un girotondo infinito.

Proprio nell’istante in cui la pendola batteva tre rintocchi, emise un gridolino sommesso e, portandosi le mani in bocca, volendosele quasi mangiare dall’emozione, alzò la testolina castana verso il nonno: era finalmente l’ora della sua storia. E lei lo sapeva.

Il nonno, con i suoi occhiali appollaiati sul naso, i suoi occhi grigi e il suo sorriso bonario, prese Emma fra le braccia – È l’ora della nanna… – le baciò il nasino e lei rise gorgogliando.
Negli occhi di Emma c’era qualcosa di luminoso, qualcosa che rendeva quel momento magico. Un luccichio infantile, talmente spensierato da emanare una fresca sensazione di dolcezza.

I suoi occhi curiosi osservarono la grande mano del nonno tenere saldamente il suo libro nuovo.

Era forse quella la magia? La magia di sentire la calda voce del nonno cantarle favole meravigliose? Illustrazione color - variante 2La magia di vedere dipinti nell’aria incantesimi infiniti e dare vita a creature leggendarie?

Per quanto potesse essere piccola, il suo cuoricino sapeva che quando la pendola in salotto batteva tre rintocchi, il nonno l’avrebbe presa fra le sue braccia, l’avrebbe portata nella sua cameretta dalle pareti lilla, l’avrebbe stesa nel lettino e le si sarebbe seduto accanto, riempiendo la stanza di giocose fatine, allegri folletti, principi e principesse.

Lui avrebbe aperto il libro e sfogliato delicatamente ogni pagina, avrebbe accarezzato con la voce ogni parola ed ogni frase, mentre lei sarebbe scivolata pian piano in un sogno, un sogno dove il nonno le avrebbe tenuto la mano. Avvolgendola stretta. E proteggendola per sempre.

Era questo ciò che ogni giorno attendeva con ansia.

Il momento della loro magia.

 

How to say goodbye   -Tu non ci hai mai pensato?- mi domandasti con un
Questo piccolo racconto narra la storia di una breve vita. Una vita vissuta in un

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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia. Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi. Ma l'amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia.

Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi.

Ma l’amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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