Donne che scrivono di donne: Posy Simmonds e il romanzo a fumetto

Ogni venerdì questa rubrica esplora nuovi generi e tanti modi diversi in cui le donne, nella storia, hanno scritto di donne. Oggi si potrebbe cambiare il titolo, con Donne che disegnano di donne. , perché anche il fumetto è narrazione, per immagini e parole. Una narrazione molto efficace che piace sia ai più giovani che agli adulti. E anche nel mondo del fumetto, ci sono valide autrici che hanno raccontato di donne, raffigurandole e dando loro, oltre che una voce e una trama, anche un’immagine.
L’autrice di cui parliamo oggi è Posy Simmonds, illustratrice e scrittrice britannica, nota per la sua collaborazione con il Guardian, dove per dieci anni ha pubblicato la striscia settimanale The silent Three, una satira sociale contro la classe media londinese.
Tra i suoi lavori più importanti, ci sono sicuramente Gemma Bovery del 1999 e Tamara Drewe del 2007, entrambi romanzi a fumetto, che mettono al centro della trama illustrata delle protagoniste femminili.

Gemma Bovery è stato inizialmente pubblicato sulle pagine del Guardian, e narra di Gemma e del marito Charles che si trasferiscono da Londra in un piccolo paese della Normandia, alla ricerca di una vita più tranquilla.
In realtà, non ci sarà nessuna tranquillità per Gemma, che insofferente e annoiata finirà per allacciare una relazione clandestina con un giovane del paese.  Questa trama ci ricorda il capolavoro letterario di Gustave Flaubert, Madame Bovary, a cui infatti questo romanzo illustrato è ispirato.
La trasposizione contemporanea di questa storia famosa, la rende meno drammatica dell’originale. Grazie al tratto elegante dell’autrice,  con pochi segni incisivi vengono trasmessi al lettore tutti i cambiamenti di umore della protagonista. Così anche la difficoltà della situazione in cui si ritrova, che ricade inevitabilmente sulla vita del paese. Gemma è rappresentata in chiave moderna, come una donna sognante e complessa, nonostante non si percepisca tutto il dramma dell’opera originale, perché le intenzioni della Simmonds erano quelle di creare un’opera più godibile.

Posy Simmonds
Gemma Bovery – un frammento dell’opera completa

Il secondo romanzo a fumetti qui citato è Tamara Drewe,  introversa e bruttina da bambina, ma da adulta, un’irresistibile donna dal perfetto naso ritoccato con la chirurgia plastica.
Anche in questo caso, quando questa donna di successo, sia sul lavoro che tra gli uomini, torna nella campagna inglese dove è nata, getta scompiglio. Tamara sconvolge le noiose e monotone vite di quell’angolo della campagna inglese e lascia sul finale tutti senza fiato. Se anche questa trama vi ricorda qualcosa, potete riprendere Via dalla pazza folla di Thomas Hardy, da cui è liberamente ispirato.

Posy Simmonds
Tamara Drewe – un frammento dell’opera completa

Due diverse storie, illustrate a distanza di anni, entrambe oggetto di una rivisitazione cinematografica, che mettono al centro donne, che muovono da storie del passato, ma si inseriscono perfettamente ai giorni nostri.
C’è il cambio di scenario, sia per Gemma che per Tamara, dalla città, alla campagna. Un cambio di scenario che incide negativamente nelle loro vite al punto da portarle a cercare emozioni forti e scompigli. Due donne che non sono perfette, non si presentano in modo molto intenso o profondo, ma alla fine ci tengono incollate alla storia, alle immagini, e a quei tratti della Simmonds che trasmettono tutte le emozioni che ci possono essere in una donna che, da sola, tiene la scena.
Due ritratti femminili diversi, pieni di vizi, con una vita fatta di tanti errori e anche di paura. Paura a vivere per quello che si è davvero. Una donna che parla alle donne, in modo ironico e talvolta leggero, attraverso immagini e parole.
Oggi questa rubrica vi ha proposto dei profili femminili diversi dal solito, con un linguaggio illustrato che non solo emoziona, ma ci rimane anche ben impresso in mente.


Gemma Bovery

Tamara Drewe

 

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Eva Pettinicchio

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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