Donne che scrivono di donne: Patricia Highsmith e la sua Carol

Carol

Può una scrittrice di thriller e noir americana sfoderare sotto pseudonimo un intenso romanzo che mette al centro non una ma due donne uniche? Si, può.E questa scrittrice si chiama Patricia Highsmith, nata a Fort Worth nel 1921 e vissuta per tutto il novecento trascorrendo un’esistenza lontana dai riflettori.
Gli amanti dei thriller e del romanzo giallo la conosceranno per aver scritto Sconociuti in treno, diventato il famoso Delitto per delitto firmato da Alfred Hitchcock sul grande schermo e per aver creato l’amorale assassino Tom Repley, protagonista di cinque suoi romanzi e di riadattamenti al cinema, il più noto, Il talento di Mr Repley.

Ma oggi parliamo di Patricia Highsmith per far brillare la rubrica di Donne che parlano di donne, perché nel 1952 ha scritto Carol, un romanzo che scavando profondamente tra le emozioni reali, racconta la storia di due donne, che si amano, nell’America degli anni ’50.
Therèse è una ventenne, aspirante scenografa, che vive in un piccolo monolocale di New York. Annoiata, svuotata, vive la vita in modo meccanico, pensando che dovrà essere sempre così. Lo stesso anche con il suo fidanzato, non lo ama, lo trova divertente, accomodante e crede che una relazione possa funzionare anche in questo modo, senza amore.  Poi un giorno, ai grandi magazzini dove lavorava temporaneamente come commessa, vede Carol.
Una donna che supera la trentina, bionda, algida, elegante. E improvvisamente si trova catapultata in una situazione che sceglie di volere. Therèse Vuole Carol e la cerca. La ragazza non più fare a meno di questa donna, che si sta separando dal marito, ha una figlia, e le regala esperienze e sensazioni che mai ha provato nella vita.

Il libro è scritto in terza persona, ma dal punto di vista della giovane Therèse, e del suo tormento emotivo per questa donna, che le dà amore senza mai concedersi totalmente. Nel flusso del racconto le attenzioni della Highsmith e di Therèse sono concentrate su Carol, che con il suo fascino e la sua personalità regna sovrana nel libro. Una donna forte, sicura di sé, orgogliosa, che non teme la società in cui vive e i problemi che questa può darle come donna, madre, moglie e lesbica. A rinforzare l’aura di fascino e perfezione attorno a Carol, anche Cate Blanchett e la sua magistrale interpretazione nell’adattamento cinematografico di Todd Hayne, candidato a 6 premi Oscar nell’edizione 2016.

Carol
Carol e Therèse

Patricia Highsmith, in un solo romanzo, propone due donne. Due profili diversi in cui è facile ritrovarsi. In Therèse c’è l’immaturità emotiva, il primo amore, quello così intenso da non saperlo gestire. Quello che ti fa sentire morire se non è corrisposto o se qualcosa non va come previsto. Quell’amore che arriva ad annullare i propri interessi, aspirazioni, sogni. Un sentimento così incontrollato, che rischia di rovinare una relazione e questo, la giovane protagonista, così come tante altre donne, lo capisce. In Carol c’è un personaggio complesso, che dimostra il proprio amore con i fatti, non solo con le parole. I suoi sentimenti sono sempre ben calibrati e bilanciati, è una donna matura e come tale sa anche mettersi in gioco e rischiare tutto. Carol è una donna che non smette mai di stupire e di incantare.
I sentimenti di queste due donne diverse tra loro si intrecciano in una storia d’amore e ci toccano l’anima, perché sono sentimenti reali. Nonostante siano delicati, li possiamo sfiorare e li possiamo vivere insieme alle protagoniste. Ma cosa più importante, li potremmo vivere nel nostro quotidiano.
Ci sono due donne che amano, insoddisfatte della loro vita,  che sebbene in due età differenti e con esperienze pregresse differenti, si ritrovano a provare e vivere qualcosa di nuovo.

Patricia Highsmith, magistralmente, iniziò a romanzare un episodio realmente accaduto quando lavorava come commessa ai grandi magazzini. Vide una donna affascinante, irresistibile e colta da un febbrile impulso creativo (oltre che dalla febbre vera e propria) tornò a casa e scrisse in poche ore la trama di The price of Salt (Carol). Dentro a questo lavoro creativo c’è una donna, che scrive di donne, e lo fa in modo così realistico e sincero che riesce a parlare direttamente alle donne. Qui non c’è solo una storia d’amore, ci sono in gioco i sentimenti femminili, le emozioni e le prime volte.
Ecco cosa si crea quando la donna che scrive di donne è Patricia Highsmith: amore e sentimenti, che sebbene risalgano agli anni ’50, sono senza tempo.

Carol (I LIBRI DI PATRICIA HIGHSMITH)

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Eva Pettinicchio

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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