Ecco come disegnare una mappa per la tua storia

Buongiorno, buonasera, buon anno.
Sono tornato con un nuovo fantastico tutorial su: come ritagliare un elegante elefantino senza farsi male.

No? Non è questo l’articolo? Asp….aaah ok, si, la mappa.

So che fra qualcuno di voi ci sarà qualche furbone che si chiederà: “ma a cosa serve una mappa?”. Giovane, datti fuoco 🙂
Se il nostro romanzo è ambientato in un mondo creato ex-novo dall’autore, sarà parecchio difficile catapultarci il lettore senza i dovuti punti di riferimento, è fondamentale dare dei punti di riferimento ed è importantissimo per chi scrive saperli rispettare. Volete mettere la differenza che ci passa dal leggere un bel libro Fantasy con una mappa allegata fatta come si comanda?

Illustrerò in pochi passaggi le regole fondamentali che IO utilizzo per creare un’ottima mappa da poter utilizzare per le mie storie e le mie sessioni di gioco di ruolo, inoltre vi linkero qualche programma che sicuramente potrà tornarvi utile. Ormai dovresti fidarvi di me no?

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1# Cosa utilizzare

Se vogliamo disegnare una mappa serviranno, ovviamente, determinate cose. Di norma io utilizzo: matite, fogli, righello e compasso.

Consiglio di accompagnare il tutto con Auto-Realm che è un programma scaricabile semplice ed intuitivo, ma su internet potrete trovarne quanti ne volete.
In ogni caso, vi consiglio di disegnare la mappa a mano perchè credetemi, aiuta molto.
Disegnate il vostro mondo\continente\isola e decidete dove mettere cosa. Se siete arrivati al punto di disegnare una mappa avrete già un’idea più o meno definita di cosa volete fare. Però sappiate che alla fine tutto dovrà tornare, la coerenza è sempre al primo posto quando scrivete.
Ricordate un cosa: decidete prima se quello che state disegnando sarà il mondo completo, o solo una parte di esso in cui si svolgerà la storia.
Nel Signore degli Anelli, per esempio, Tolkien ambienta la storia in una parte piccola del suo mondo e infatti in quel romanzo il resto del mondo viene del tutto omesso.
Vi dico ciò perchè troppo spesso ho letto di mondi fatti da schifo, con misure sballate dalla voglia di voler cominciare a scrivere quanto prima. Se non avete una base “solida” in cui ambientare una storia, seppur bella e valida, l’intera storia cadrà. Insomma, se vi mettete il pepe nel culo, farete na cagata piccante.

Molti millantati scrittori pensano che basti disegnare un’isola strana e dividerla in varie zone, contrassegnare le zone “buone” dalle zone “cattive”, mettere qualche fiume\montagna\vulcano qua e là, per avere un mondo adatto alla loro storia, ma non è così… quella è merda.

2# Geografia

Non storcete il naso, non vi preoccupate, non parleremo di roba difficile, ma bisogna essere un minimo preparati sulla geografia per poter disegnare un mondo…purtroppo.

Non dico studiarsi un libro di geografia per intero, ma almeno conoscere certe leggi basilari, basterebbe prendere un atlante geografico del “vero” mondo per capire. Nell’era di internet non c’è nulla che non possa essere saputo perciò, prima di far comparire un vulcano in attività nel bel mezzo della nostra foresta di querce silvane, devo sapere se la presenza di tale vulcano attivo avrà ripercussioni sull’ambiente che lo circonda. Sembra una cavolata, e nessuno lo vieta, però farà schifo e a meno che non darete una spiegazione plausibile, originale e strafiga. Insomma, mettete quel cazzo di vulcano da un’altra parte.

3# Coerenza

 Se siete soddisfatti di tutto ciò, dovrete decidere se popolare o meno il vostro mondo, se far esistere civiltà, nazioni, regioni strane, ecc. Insomma… Dare una conformazione “politica & culturale” a tutto ciò che avete creato, bisognerà dargli dei confini, una politica, una cultura, e ogni cosa vi possa essere utile per far diventare “vivo” il vostro mondo, così da poterci ambientare la vostra storia.
Potete assolutamente decidere quello che vorrete ma se due vostre nazioni saranno divise da un confine rappresentato da una linea rossa dritta, sarebbe veramente poco credibile e nel caso, bisognerebbe spiegare perchè e chi lo ha deciso
 L’Africa, ha dei confini decisi a tavolino dalle potenze coloniali dell’epoca ma questo fatto è spiegato dalla storia stessa, ha una coerenza, sicuramente non è stato un bambino coglione che non ci ha pensato mentre disegnava la mappa della sua schifo di storia. Badate bene alle scelte dei confini, poiché se fatti in maniera strana meriteranno spiegazioni e sarà altro lavoro in più.
Un’altra cosa importante è il fattore “politica & cultura”. Ogni nazione avrà una sua storia e delle sue radici. Vi dico questo perchè in molti libri il protagonista si spostava per giorni di nazione in nazione ma in realtà sembrava che fosse sempre nello stesso luogo. Fa schifo così. Basta tenere a mente le basi delle popolazioni che avete creato, se le avete create.
P.S. Con questo non voglio dirvi che su un’isola si pratica cannibalismo e si va in giro con gonnelline di paglia e in un’altra a 3 km di distanza si costruiscono grattacieli che parlano.
Siate coerenti. Cazzo.4# Tempo e Distanze

Altra grande pecca della maggior parte degli scrittori, sopratutto fantasy o presunti tali: Non avere la più pallida cognizione delle distanze.

Non sottovalutate questa cosa, è un fattore importantissimo per la credibilità del vostro mondo.
Un lettore, a meno che non sia stupido, ci fa caso se i tempi di spostamento sono incoerenti o strani. Non inventate misure assurde, ok che siete voi i padroni della vostra storia, ma non siate padroni idioti. Rovinerete la lettura.
Chiedetevi: quanto è grande il mio mondo?
Decitetelo prima.
Nessuno vi vieta di creare un mondo grande come il cortile di casa vostra, ma ogni scelta deve essere coerente, con i suoi pro e i suoi contro.
Altro problema su cui molti di voi si perdono è il tempo di percorrenza.
Dovrete sapere quanto ci vuole a percorrere il vostro mondo a piedi, a cavallo, su un drago, in macchina, tutto!
Decidete un’unità di misura e, mannaggia a voi, documentatevi perchè è essenziale per essere credibili.
Per i pigri verrà comodo utilizzare i programmi di disegno che calcolano da soli se gli date delle misure.

Un trucchetto che posso consigliarvi per decidere le unità di misura è questo (utilizzate il compasso):

Da un luogo X a un luogo Y, di cui conoscete la distanza (facciamo 50 km), supponiamo che, a piedi, il nostro personaggio ci impieghi 1 giorno.
Prendete il vostro compasso e allargatelo fino alla misura, poi bloccatelo. Quella sarà la vostra misura riferimento per “50 km – 1 giorno di cammino” e sarà la stessa per tutto il libro. Vi renderete conto scrivendo che vi aiuterà parecchio per ogni cosa che riguardi gli spostamenti dei vostri personaggi. Ogni volta che vorrete calcolare a grandi linee un bel viaggio da fare, prendete il vostro compasso e calcolate.

Visto? Non è che vi insulto solamente.

 sorrisino_manga
Non pensate che io sia stato esagerato, sono queste le cose che, se sottovalutate, vi faranno trovare a un quarto del lavoro, con uno schifo in mano e la ovvia conseguenza sarà lasciare perdere la vostra idea, che magari era davvero ottima.
Il lavoro più pesante è all’inizio e queste guide servono proprio per evitare di farvi andare fuori strada per esservi distratti.
Amatemi.Il web è stato di aiuto per alcuni di questi punti.

 

Ognuno di noi è particolare ed originale. C'è chi si ostina a dire che è
Eccoci qui, con uno di quei momenti fra i più difficili in assoluto per ogni
20 cose che dimostrano che ami scrivere Siamo il paese dell'impossibile,  il paese dove sono
La scienza ha ampiamente dimostrato gli effetti benefici di una vita accompagnata da una regolare
Vi mancavano le mie guide eh? Cani. Eccomi, sono tornato. Questo è un argomento veramente

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Dario Pasin

IoVoceNarrante cercava scrittori di talento, colmi di passione e con grandi capacità che volessero far notare al pubblico quanto loro valgono. Io cosa c'entro in tutto questo? Assolutamente nulla, per questo ne sono il fondatore.
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