Dalla parola all’immagine: Ogni piccolo pezzo

Ogni piccolo pezzo

Piccoli pezzi, insieme possono creare qualcosa di grande. Una vecchia storia, quella che ci insegnano sin da quando siamo piccoli con i primi giochi educativi, le costruzioni, i puzzle, il collage. Tasselli, mattoncini, frammenti che vanno a creare un’immagine. Quest’immagine può essere anche la nostra: anche noi siamo un insieme di piccoli pezzi, e questi pezzi possono essere le nostre relazioni, i nostri ricordi, le nostre radici, le nostre passioni.
In questa graphic novel si parla, più esattamente, di Ogni piccolo pezzo, narrati e illustrati da Stefano Simeone. Qui, c’è un piccolo paesino e cinque amici che vi tornano per un matrimonio, basterà poco, per permettere all’autore di creare un susseguirsi di ricordi. Questi ricordi, come frammenti, viaggiano ad alta velocità tra passato e presente senza un ordine spazio temporale preciso, ma con l’unico scopo di andare a creare un’immagine.

Ogni piccolo pezzo

L’immagine di quel paese di provincia e di quei cinque amici, che in questa graphic novel hanno dei nomi, ma che possiamo essere anche noi. Noi che ritorniamo in un posto e i ricordi iniziano a raffiorare, come in questo libro, senza un ordine preciso e senza poterli controllare. Un flusso di coscienza che ci ricorda come eravamo e come siamo diventati grazie anche a quello che eravamo. Con i nostri difetti e le nostre manie che ci rendevano oggetto di prese in giro, come è capitato ad Alessandro o i nostri vezzi e le nostre convinzioni che ci hanno sempre resi tronfi e inafferrabili, come è successo a Mauro. Due delle anime passeggere di quest’opera, quelle anime formate da tanti piccoli pezzi.
Come in un romanzo post modernista, come in un’opera di Virginia Woolf, dove regna l’epifania, dove la punteggiatura non serve, qui non servono le date, i riferimenti di tempo o di spazio, perchè tutto è successo, tutto si incastra prima o poi in un’unica persona o in un unico luogo. Si incastra tutto come dei pezzi che, in questo caso, son vignette, colori freddi, balloon confusionari e tratti decisi che vanno a creare personaggi caratterizzati in modo preciso.
Facile ritrovarsi dentro Ogni piccolo pezzo, perchè a tutti almeno una volta è capitato di tornare, e di ritrovarsi, con se stessi o con qualcuno e di provare la sensazione che tutto, in un grande calderone, venisse mescolato.
Poi quando tutto smette di girare, di spostarsi e di confondersi, allora i pezzi si fondono e vanno a creare la visione di insieme. Ecco, quella visione di insieme è la nostra vita.
Come vi sembra?

 

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Eva Pettinicchio

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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Informazioni su Eva Pettinicchio 50 Articoli

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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