Dalla parola all’immagine: il qui e ora di Richard Mcguire

Richard Mcguire

Vi è mai capitato di trovarvi qui e ora? Quel famoso Hic et nunc latino, quella sensazione di essere nel punto giusto nel momento giusto e di esserne completamente consapevoli.
Non capita tutti i giorni, con il lavoro, lo studio, lo stress quotidiano dovuto a relazioni complicate, rapporti sociali a strappi, ci dimentichiamo spesso dove ci troviamo o lo viviamo come se ci stessimo passando davanti con un treno ad alta velocità. Lo vediamo, ma non ci rendiamo davvero conto di cosa si tratta, a volte è lo stesso paesaggio, ogni giorno, alla stessa ora, quei cespugli, quella casa, quella strada, quella buca.
Poi ci sono dei momenti in cui il treno si ferma e noi siamo qui e ora, con il corpo e con la mente. Una sensazione che ci fa sentire vivi, che ci fa respirare a pieni polmoni l’aria fresca di una foresta. Un concetto simile si può trasporre anche graficamente e lo ha fatto in modo geniale, Richard Mcguire che nel 1989 ha provato a cambiare la storia del fumetto con Here, 6 pagine di 36 vignette pubblicate sula rivista americana Raw. Questa pubblicazione è diventata un’opera più completa e 25 anni dopo, grazie alla digitalizzazione, ne è stato creato un e book  interattivo in cui figure e illustrazioni si mescolano e interagiscono con le nostre mani.
La rivoluzione di quest’opera sta nella semplicità grafica riflessa dal titolo stesso: una stanza, la stessa, per tutta la storia, ma girando pagina, la stessa stanza racconta fatti diversi degli anni che passano.

Richard Mcguire
Si tratta della stanza dove è nato e cresciuto l’autore e che ha deciso di dargli vita, di animarla.
Quetsa stanza è la protagonista della storia, il luogo dove sono passate persone, dove queste, su piani temporali diversi hanno compiuto delle azioni identiche, quelle che facciamo sempre anche noi, ridere, piangere, urlare, litigare, ballare.
E in questo tempo che scorre in un luogo immobile, le persone passano, le azioni sono le stesse e così anche la vita passa. Passa così velocemente che i protagonisti non se ne accorgono e si scordano quello che succede, si scordano nomi, eventi o persone. Come capita anche a noi, quando siamo su quel treno veloce e ci perdiamo il nostro qui e ora.
Sembra di avere sotto mano un cervello che prova a ricordare: perchè le nostre memorie sono così, i ricordi sfuggono da un lato e dall’altro della nostra mente, come schegge impazzite, colorati, a volte in bianco e nero, a volte sfuocati o nitidi, a volte tornano quando non vogliamo, senza chiedercelo e poi se ne vanno così, come sono arrivati.
Un libro che potrebbe essere infinito, come i nostri ricordi, un libro che potrebbe farci perdere il filo della trama, come capita quotidianamente nelle nostre vite.
Ma invece il libro si conclude e la trama è tenuta insieme da un filo che riusciamo a trovare solo noi. Ognuno trova il suo, quello che tiene insieme i personaggi i ricordi e gli eventi in un unico luogo.
Perchè anche anche nelle nostre vite è così, ognuno trova il suo filo conduttore, per tenere insieme persone, oggetti fatti e ricordi che ci passano davani ad una velocità spaventosa e che, a volte, rischiamo di perdere senza sapere più dove ci troviamo.
Beh, se mai dovessimo chiedercelo, siamo Qui. Siamo sempre stati qui.

 

 

“Da quanto tempo è lì dentro?” “Boh, credo da ieri mattina” “Quindi da un giorno
Non ci credo. Se ne è andato. Se ne è andato proprio. Ha allargato la
Dal riflesso del vetro di questa finestra le mie occhiaie sembrano ancora più grigie di
Io non capisco perchè le persone ascoltano la musica in luoghi pubblici senza cuffie. Ma
Ho notato che le giornate si sono lievemente allungate. Le 4 e mezza del pomeriggio

The following two tabs change content below.

Eva Pettinicchio

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

Ultimi post di Eva Pettinicchio (vedi tutti)

Informazioni su Eva Pettinicchio 50 Articoli

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


error: Content is protected by copywright !!