Dalla parola all’immagine: gli amori lontani di Laura Scarpa

Amori lontani

Questa rubrica non ha ancora trattato con continuità il tema dell’amore, non nella sua forma più esplicita.  L’amore è sempre stato presente nelle trame e nelle storie trattate, ma mai vero protagonista. Con Julie Maroh, si è potuto parlare dell’amore passionale e travolgente in ambito adolescenziale, in cui tutto è così intenso che finisce per fare male. Ma si trattava di un frammento, una parte dell’amore e un modo di poterlo vivere.
Quando si decide di rendere un tema di questo tipo protagonista della scena, tutto si complica: l’emotività è molto intensa e il lettore, già coinvolto dalla trama, si ritrova immerso in una situazione così ben delineata da parole e immagini che appare reale. Così come è successo in Blue is the warmest Colour della Maroh, anche quando si parla di amore, in senso più ampio e rendendolo protagonista della trama, succede lo stesso.

Si incomincia quindi un nuovo viaggio, accompagnato sempre da immagini e parole e la tappa di partenza è l’Italia.
L’artista italiana in questione è Laura Scarpa, di Venezia, fumettista che si è sempre rivolta al mondo dei bambini e a quello degli adulti. Ottima illustratrice e divulgatrice di questa professione. Oggi disegna, insegna, gestisce il suo blog Caffè a Colazione, e si occupa anche di editing e pubblicazioni.
Tanta esperienza per Laura Scarpa e tanto da raccontare. Ha saputo raccontare l’amore in una graphic novel del 2006, Amori lontani, in cui ispirandosi ad un personaggio già creato nel 1987  in una rivista per adolescenti, costruisce una serie di storie, intrecciate tra loro, che fanno vivere le tante sfumature dell’amore tra ragazzi.
Nonostante l’età dei protagonisti, quest’opera è rivolta anche ad un pubblico adulto, che si può facilmente ritrovare in quel tipo di sentimento così intenso e ampio che coinvolge tante altre dinamiche, quelle dell’amicizia, quelle dei legami familiari e della passione.
Così, i quattro protagonisti,  Martina, Viola, Lucio e Valerio, attraverso i loro comportamenti e le loro emozioni, raccontano se stessi e le difficoltà che hanno vissuto nella vita e che li hanno portati ad essere in quel modo. Queste storie sono legate dall’amicizia che c’è tra loro, un’amicizia che nasce per caso ma che non è affatto marginale.
Un amore totale, quello trattato in quest’opera, a tratti complicato che tocca le vita dei protagonisti e le fa traballare.
Sarà Martina a dire:

Siamo solo formiche impazzite. Cerchiamo strade conosciute e invece ci perdiamo seguendo tracce sbagliate o solo diverse

Questa frase riguarda la vita, ma riguarda anche quello che ci succede quando rimaniamo coinvolti emotivamente da qualcuno che incontriamo nel nostro percorso. Quel qualcuno che se ci stiamo comportando come formiche impazzite ci calma e ci fa smettere di tremare, o quel qualcun altro che, invece, ci fa imboccare una strada sbagliata. Ma sbagliata non significa meno bella.

Tutto ciò è il sentimento amoroso, a volte ci fa sentire a casa, a volte ci fa sbandare.
Amori Lontani, racconta di questo e di tante altre sfaccettature e effetti collaterali, tutti aspetti che conosciamo probabilmente bene, se siamo adulti. Ma questi amori lontani, si dovrebbero far conoscere anche gli adolescenti, così che possano imparare ad amare e innamorarsi.
Immergersi in immagini e parole porta ad un alto tasso di emotività, soprattutto quando si leggono di relazioni e sentimenti. Quindi, per tenere alto questo tasso, si può aggiungere un tassello: quello della musica.
E un’opera come questa, per i temi che tratta e il modo di raccontarli, può essere ascoltata insieme a questa canzone:

Così da unire parole, immagini e musica, in modo da creare un mondo surreale, dove quello che si legge ci possa prendere per mano e possa esserci d’aiuto anche nel nostro mondo, quello reale.

Amori lontani

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Eva Pettinicchio

Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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Eva Pettinicchio, nata il 12 Agosto del 1990. Si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali per mescolare la tecnica gestionale ad una grande passione per l’arte e la cultura di ogni tipologia. Considera il mondo del cinema e delle serie tv come una coperta di Linus da portarsi in giro a scuola e sul lavoro per sentirsi a proprio agio. Scrive per sentirsi bene e ascolta certa musica come se fosse una boccata di ossigeno puro dopo una scalata in alta montagna.

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