Dalla parola al grande schermo: Io conosco il canto dell’Africa..

La Mia AFrica

Forse lui sapeva, al contrario di me,
che la terra è stata fatta rotonda
perchè non potessimo guardare lontano.
– Citazione dal film La Mia Africa

La mia AFrica

E’ il 1937 quando Karen Blixer, sotto lo pseudonimo di Isak Denesen, ci porta in viaggio con sé fra le meravigliose pagine di Out of Africa, una distesa infinita di maestosi e sconfinati paesaggi ricolmi di natura incontaminata. In Italia, però, abbiamo dovuto attendere fino al 1959 per avventurarci con lei in quell’immensa savana.

Karen Blixer
Karen Blixer

Karen ci racconta la sua storia, una storia d’amore, d’amicizia, di uguaglianza, di speranza e bellezza incontaminata. Questa biografia è come un perla che dondola nel tempo, con la speranza che non venga smarrita negli anni, che abbraccia le maestose pendici delle colline di Ngong, vicino Nairobi. Trascorreva la sua vita, fra il 1914 e il 1931, in una fattoria coltivando caffé e si prendeva cura dei Kikuyu, gli indigeni che aveva lei stessa accolto nella parte di territorio non coltivato.

Ci porta con sé in Africa, fra meravigliosi panorami e storie lontane che solo in quelle terre si possono ascoltare. Laggiù, visse con suo marito, il barone Bror von Blixer-Finecke, ma il rapporto fra i due coniugi viene da subito descritto come un semplice accordo sociale, un matrimonio organizzato dalle loro famiglie. La famiglia Blixer, infatti, era ricca, però non vantava un lignaggio aristocratico come il futuro marito. Va considerato che, in quegli anni, non era strano un accordo del genere e la Blixer, fra le pagine della sua vita, ci racconta senza indugio che provava sentimenti realmenti profondi verso suo marito.

la mia africa

La fattoria è completamente affidata a Karen mentre il marito è più interessato alla caccia. Ella si occupa della popolazione locale insegnando loro a scrivere e leggere. Ci narra le diverse avventure dei suoi protetti ma, soprattutto, spicca la figura di Denys Fich Hatton, un cacciatore con il quale Karen ebbe una vera e propria relazione.extrait_out-of-africa_4

Il legame che più si percepisce leggendo Out of Africa è il potente legame che Karen sente verso l’Africa, per la sua popolazione e per la natura incontaminata e sconfinata che pare non aver fine. Questi legami quasi idilliaci vengono narrati in modo chiaro e marcato, introducendo la figura di Kamante, un indigeno locale del quale lei si prende cura.

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Ma come tutti sanno, Out of Africa ha dato vita a una pellicola cinematografica fimata Sydney Pollack, che ottenne ben sette oscar: regia, film, sceneggiatura non originale, sonoro, colonna sonora, fotografia e scenografia.

Chi potrebbe mai criticare un film adornato da ben sette premi oscar?

In questa pellicola del 1985, che si ispira, con alcune varianti, al libro omonimo, ci regala una giovane e straordinaria Meryl Streep, affiancata da Robert Redford nei panni di Karen Blixer e Denys Finch Hatton.

meryl-streeps-out-of-africafff-minIl film da più spazio all’amore fra Karen e Denys, un amore forse pericoloso, adultero ma che riempie il cuore della protagonista. Il film, assolutamente più romanzato, ripropone avventure, storie e panorami idilliaci che il libro ci aveva fatto sognare e desiderare di vedere.

Esso porta con sé scene dolci, romantiche, speciali ma anche ricolme di dolore e commozione. Commozione che riecheggia nell’addio di Karen all’Africa, nell’addio a Denys, nell’addio al suo popolo.

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“Non è mai stato nostro. Non è mai stato mio.”

Eh sì, perché questo libro, questo film sono lo specchio di una vita vera, con le sue gioie, le sue scoperte e le sue lacrime, come quando mette all’asta la fattoria, poco prima di lasciare quelle terre maestose o il momento in cui Bror giunge con la notizia della scomparsa di Denys, precipitato con il suo aereo.

Un film, forse non completamente attenuto al libro, che tiene chiunque attaccato allo schermo in un susseguirsi di incanto. Dalla prima immagine di apertura, all’ultima scena, dal primo dialogo, all’ultimo.

“Io conosco il canto dell’Africa, della giraffa
e della luna nuova africana distesa sul suo dorso,
degli aratri nei campi e delle facce sudate delle raccoglitrici di Caffè.
Ma l’Africa conosce il mio Canto?
L’aria sulla pianura fremerà un colore che io ho avuto su di me?
E i bambini inventeranno un gioco nel quale ci sia il mio nome?
O la luna piena farà un’ombra sulla ghiaia del viale che mi assomigli?
E le aquile sulle colline Ngong guarderanno se ci sono?”

Karen Blixen

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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia. Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi. Ma l'amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia.

Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi.

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