C’era una volta Once Upon a Time: una fiaba in sette storie

“Lei sta volando là dove lo sciame è più spesso. Lei è il più grande di tutti e non rimane mai sulla terra, ma vola fino alle nuvole scure. Spesso a mezzanotte si vola attraverso le vie del paese e respira con il respiro gelido sulle finestre; poi il ghiaccio congela sui vetri in forme meravigliose che sembrano fiori e castelli”.
– Hans Christian Andersen, La Regina delle Nevi

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C’era una volta, fra bianche distese di neve
e potenti venti del nord, una donna bellissima.
Lei era La Regina delle Nevi.

Capolavoro firmato Hans Christian Andersen, “La Regina delle Nevi” è una delle sue fiabe più lunghe ed apprezzate dei giovani lettori di tutto il mondo.

snowqueenScritta nel 1844 e pubblicata solo nel 1846 con il titolo originale danese di Sneedronningen, ha un sottotitolo molto particolare, ovvero: una fiaba in sette storie

Il racconto, infatti, è diviso in ben sette sezioni nelle quali Anderson descrive le varie avventura.

La prima parte (“Prima storia, che tratta dello specchio e delle schegge“) racchiude tutto ciò che succede prima dell’inizio di questa fiaba e narra la vicenda di un troll “demoniaco” che costruisce uno specchio magico in grado di far scomparire tutto ciò che di bello e buono si specchi, tramutandolo in qualcosa di orribile e deforme. Ma, un brutto giorno, lo specchio si ruppe in “centinaia di milioni, miliardi di pezzi”. I piccoli frammenti di vetri, librandosi nell’aria, volarono leggiadri e delicati per tutto il Mondo, verso l’uomo, contaminandone e corrompendone la vista e il cuore.

regina-delle-neviMa i veri protagonisti della fiaba, li incontreremo nella seconda parte: “Seconda storia. Un bambino e una bambina”. I loro nomi sono Kay e Gerda, due inseparabili amici. Un giorno, il piccolo Kay, viene colpito da un frammento di specchio ed inizia, dunque, a comportarsi con crudeltà verso la sua cara amica.
Durante una nevicata, mentre giocava sullo slittino, Kay incontrò la Regina delle Nevi, che lo incanta con un bacio facendogli perdere tutti i suoi ricordi e rendendolo in grado di non percepire più il gelido freddo del nord.

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Nelle successive quattro parti (“Il giardino fiorito della donna che sapeva compiere magie”, ” Il principe e la principessa”, “La figlia del brigante”, “La donna di Lapponia e la donna di Finlandia” e “Che cosa era successo nel castello della regina delle nevi e che cosa accadde in seguito”), Andersen narra le tante peripezie che la piccola Gerda deve affrontare per salvare Kay, destreggiandosi fra briganti, renne delle nevi, giardini fioriti e donne scandinave.The_Snow_Queen_by_Elena_Ringo

Nella settima parte, scopriamo che Kay è costretto a comporre all’infinito parole con alcuni frammenti di ghiaccio e solo se riuscirà a comporre la parola “eternità” potrà arrivare ad essere padrone della propria vita. Intanto che Gerda sta arrivando al palazzo, la regina lascia andare il bambino. Gerda, ritrovando Kay, corre ad abbracciarlo e con le lacrime scioglie il ghiaccio nel suo cuore. Kay, così, la riconosce e si mette a piangere, facendo così uscire dall’occhio il frammento di specchio. Mentre Kay e Gerda festeggiano e ballano, le vibrazioni dei loro movimenti sul ghiaccio fanno muovere i frammenti sul pavimento, che compongono spontaneamente la parola “eternità“, liberando Kay.

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Questa è la storia de La Regina delle Nevi di Hans Christian Andersen.

Possiamo facilmente notare una somiglianza particolare con il personaggio di Ingrid di Once Upon a Time, ma non solo! La prima parte della quarta stagione, ha abbracciato un arco narrativo differente dal solito. Troviamo, dunque, non solo il personaggio della fiaba di Andersen, ma anche i personaggi del film di animazione “Frozen – Il Regno di ghiaccio“.
tumblr_nhtdveOdBh1rk9ov7o1_540Ma, in realtà, come avrete potuto leggere voi stessi, anche Anna, Elsa o Swen sono anch’essi parte della fiaba di Andersen. Certo, un po’ rielaborati e modificati, però in realtà la storia non è cambiata molto.

Entrambe le Regine delle Nevi sono donne bellissima divenute fredde e spietate a causa di una grande sofferenza. Per la vera Regina, una sofferenza d’amore, mentre per Ingrid la perdita delle sorelle a causa del suo stesso incontrollabile potere. Ben guardando, sono entrambe molto diverse dai soliti cattivi che abbiamo sempre incontrato. La Regina delle Nevi non vuole far del male a nessuno, né nel suo regno esiste la tristezza.

ingridNella fiaba originale, la Regina delle Nevi tiene con sé uno specchio magico, l’oggetto per lei più importante. Viaggia su una argentata slitta trainata da due cavalli bianchi come il ghiaccio.

Nell’arco narrativo di Once Upon a Time, Ingrid tiene con sé lo specchio e sfrutta proprio quel sortilegio che gli stessi troll usarono nell’antefatto.

Lei che, da perfida e dispotica pareva cercasse di manipolare tutti per chissà quale pericoloso motivo, cercava solamente l’affetto delle sue sorelle. Era semplicemente una donna sola, distrutta dalla solitudine. Però, è proprio lei che, alla fine, salva tutti, sacrificandosi per salvare Storybrooke e ricongiungersi alle sue sorelle. In un modo o nell’altro, anche se non grazie alla danza di Gerda e Kay, anche Ingrid è riuscita finalmente a comporre la parola “eternità” e lasciare che l’amore sciogliesse il suo cuore.

Tutta la storia della Regina delle Nevi e Frozen in Once Upon a Time è stata mischiata e impastata, ma è stato introdotto il legame e l’affetto famigliare, quindi non si parla più solo e semplicemente di Amore o del bacio del vero amore. Qui, Ingrid, o anche Elsa tempo addietro, ci regalano un amore diverso: quello per le sorelle.

Con questo, vi ringrazio ancora un volta per aver seguito la nostra rubrica e vi do appuntamento a mercoledì prossimo, salutandovi con due video: uno del sacrificio di Ingrid sulla meravigliosa musica di Mark Isham e l’altro il video completo, in lingua italiana, del film di animazione russo La Regina delle Nevi.

Ringraziamo le pagine facebook Emma & Killian #ColiferOnce Upon a Winchester: le trollate e Attraverso lo specchio-Blog.

Disclaimer: I personaggi di seguito descritti sono stati ideati da Adam Horowitz ed Eddy Kitsis
SPOILER ALERT! L'articolo potrebbe contenere spoiler per chi non segue la programmazione americana. "Non perdere
"Buona sera, madamigella mugnaia, perché piangi tanto?" "Ah," rispose la fanciulla, "devo filare l'oro dalla
"...il nostro amore non cesserà mai di esistere, ma si conserverà intatto  fino al giorno

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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia. Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi. Ma l'amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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