C’era una volta Once Upon a Time: tutto inizia con un ballo

C’era una volta Once Upon a Time: tutto inizia con un ballo

“Questo è il problema di molta gente: sogna quello che vorrebbe fare invece di farlo davvero.”
Dal Film di Animazione “Cenerentola

libro
Illustrazione per Cenerentola di Charles Perrault

C’era una volta, una dolce fanciulla, dalla pelle chiara e dall’animo gentile
che viveva all’ombra scura delle due sorellastre, sognando l’amore e la felicità.
Il suo nome era Cenerentola.

Eccoci tornati con la nostra rubrica “C’era una volta Once Upon a time”! Perché questa volta ho scelto Cenerentola? Magari non tutti sanno che lunedì 15 Febbraio 2016 ricorreva il sessantesimo anniversario della messa in onda americana del film relativo a questa magica storia. Allora mi sono detta: “Perché non scrivere qualcosa proprio su questa personaggio?“.

Quindi eccomi qui: pronti, partenza… via!

Iniziamo subito col dire che “Cenerentola” è la fiaba più conosciuta e amata dai bambini, assieme a “La bella addormentata” e “Biancaneve e i sette nani“. Ma quanti di voi sanno che di “Cenerentola” ne esistono tantissime versioni e che quella usata per produrre il film di animazione Disney non è proprio il racconto scritto dai fratelli Grimm, Jacob e Wilhelm?

L’inizio di “Cenerentola”, sia nelle diverse varianti della fiaba che nella trasposizione in Once Upon a Time, è sempre la medesima.

E’ la storia di Cenerentola, una bella fanciulla, gentile e di buon cuore, rimasta improvvisamente orfana, prima della madre e successivamente del padre. La giovane, rimasta sola, è affidata alla donna che il padre aveva sposato prima di morire, una donna arcigna, gelida e che tratta la povera Cenerentola come una serva, tenendo sotto un velo d’oro le sue due figlie legittime.

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Illustrazione di Paul Meyerheim (1893)

La vita di Cenerentola, chiamata in questo modo dalle sorellastre e dalla matrigna per via della cenere di cui la ragazza si sporca pulendo il focolare, cambia improvvisamente quando, a palazzo, viene organizzato un ballo durante il quale il principe avrebbe scelto la sua futura sposa. La matrigna e le due sorellastre partecipano al ballo, mentre la dolce ragazza è costretta a casa a pulire. Ma, improvvisamente, con il magico aiuto della Fata Madrina, la fanciulla viene trasformata in una principessa e può recarsi al ballo, celando la sua vera identità e presentandosi come una principessa. C’è una sola regola: al dodicesimo rintocco della mezzanotte, Cenerentola ritornerà la ragazza di sempre.

Illustrazione di Perrault, Cenerentola e la Fata Madrina (1867)
Illustrazione di Perrault, Cenerentola e la Fata Madrina (1867)

Al ballo, come in ogni fiaba che si rispetti, Cenerentola si innamora del principe, che la ricambia immediatamente. Assieme, ballano tutta la notte, fino a quando la principessa, non accortasi del tempo che passava veloce, sente il dodicesimo rintocco ed è costretta a fuggire, perdendo la famosa scarpetta di cristallo.

Il principe cerca quella fanciulla in lungo e in largo, facendo provare la scarpetta a tutte le ragazze del reame, promettendo di sposare solamente quella a cui “calzerà a pennello“. Ovviamente, il principe ritrova la sua amata ed una volta infilata la scarpetta, rivelata così la vera identità della principessa, i due si sposano.

Matrimonio-Thomas-Ashley_Cenerentola_Once
Screen tratto dall’episodio di Once Upon a Time 1×04 “The price of Gold”

E vissero felici e contenti.

Forse…..

Eh sì, perché questa che vi ho raccontato non è solo la storia di una giovane orfana che corona il suo sogno, ma é anche la storia di Ella, bella Cenerentola di Once Upon A Time, e credete davvero che i nostri Adam Horowitz ed Eddy Kitsis regalino un lieto fine così facilmente a una delle principesse che tanto amiamo al pubblico? No.

Per quanto il passato di Ella possa essere simile a quello della vera Cenerentola, c’è sempre qualche particolare che si allontana dalla vera trama. Ma questo non solo per il personaggio dipinto ad hoc per Once Upon a Time, bensì per tutte le oltre 300 versioni esistenti di questa fiaba.

Perché non c’è solo la variante che tutti noi conosciamo dove arriva la Fata Madrina che con la bacchetta trasforma la fanciulla in principessa, ma ce ne sono molte altre dove al posto della Fata Madrina troviamo lo spirito della defunta madre che corre in soccorso dell’amata figlia. A volte sotto forma di albero, altre sotto forma di uccello. Nella versione dei fratelli Grimm, ad esempio, la donna appare a Cenerentola come un albero di nocciolo.

Ciò che però lega tutte le versioni esistenti è che riceve sempre da qualcuno un aiuto magico. Che esso sia buono o cattivo. Ciò starebbe a rappresentare una sorta di “giustizia divina“, di riscatto dalla povertà e dai maltrattamenti subiti dalle sorellastre e della matrigna.

Rumple e Ella
Screen tratto dall’episodio di Once Upon a Time 1×04 “The price of Gold”

Adam ed Eddy ci mostrano una diversa faccia di Cenerentola: quella di una ragazza sempre maltrattata, orfana e lasciata in un angolo, sporca di cenere. Ma ci regalano anche un groviglio di sotterfugi e magie proibite che rendono la nostra protagonista non solo una perfetta principessa delle fiabe, bensì la dipingono quasi come un essere umano con pregi e difetti.
Ella, infatti, non viene aiutata dalla Fata Madrina come normalmente accade, perché questa è eliminata da Tremotino, il Signore Oscuro, per prendere possesso della bacchetta della fata. E nonostante sia il cattivo per eccellenza, Tremotino è colui che dice ad Ella che la pura magiaè pericolosa” e lei non sa gestirla, che “la magia ha sempre un prezzo” e che deve tornare alla sua vita e darsi da fare per cambiarla.

Ma cosa fa Ella? Ella lo supplica perché “Farei qualsiasi cosa per andarmene da qui!“.

E quale altra frase migliore potrebbe esistere da dire al Signore Oscuro? Tremotino accetta di fare un accordo con lei. Lui la trasforma in principessa e in cambio dovrà dargli la cosa per lei più importante. Questa è la Cenerentola che Adam ed Eddy ci offrono, non più solamente una donna dal cuore puro che sogna la libertà e che con un pizzico di magia realizza i suoi sogni. Ci mostrano una ragazza che nonostante il Signore Oscuro abbia messo in guarda sul prezzo da pagare, si impunta e rimanda al futuro il problema.

Così, accetta.

Firma il contratto.

E’ l’inizio del suo Lieto Fine? Non proprio

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Screen tratto dall’episodio di Once Upon a Time 1×04 “The price of Gold”

Cosa vuole dire? Semplice, che è vero che esiste sempre una “giustizia divina“, ma che purtroppo in tutte le cose è più semplice scegliere la via più rapida e facile, piuttosto che quella più lunga e tortuosa. E lei, attirata dalla magia nera, accecata dalla voglia di libertà, sceglie la strada più facile e rimanda ad un futuro tutti i problemi che scaturiscono dal patto suggellato. In questo caso, il problema non tarda a presentarsi. Infatti, Tremotino torna ben presto a riscattare il compenso: il figlio della Principessa Ella e del Principe Thomas.

Questa parte, ovviamente, si distaccata completamente dalla fiaba originaria, qualunque sia la versione scelta, e sfocia in un futuro immaginario diverso, ideato per la principessa dalle scarpette di cristallo. Tutto gira sempre attorno al prezzo che lei deve pagare per aver esaudito un desiderio. Ella, alla fine, troverà ugualmente un modo per rendere nullo il contratto con Tremotino, riuscendo persino a catturarlo grazie, anche, all’aiuto delle fate. Ma per ottenere il suo Lieto Fine dovrà attendere il sortilegio e lottare per averlo.

Ciò che la fiaba ha insegnato è che “se ci credi fermamente, il sogno realtà diverrà“, mentre quello che ci vuole insegnare Ella è che per ottenere la felicità non serve la magia, soprattutto oscura, ma bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare per ottenerla.

Screen dell'episodio 4x07 "The Snow Queen"
Screen tratto dell’episodio di Once Upon a Time 4×07 “The Snow Queen”

Ci sono altri particolari che si distaccano dalla fiaba classica che conosciamo. Ella, come la Cenerentola Disney, ha un paio di scarpetta di cristallo. Ma se da una parte, nella versione Disney, il principe riesce a ritrovare la sua amata grazie alla scarpetta smarrita, in Once upon a time la scarpetta è messa in secondo piano e non si sa precisamente come il principe ritrovi la sua amata. In questo caso, possiamo immaginare la versione che più preferiamo.

Questo perché solo nella variante più famosa che tutti noi conosciamo e che ispira la maggior parte dei film che vediamo sul teleschermo, c’è la scarpetta di cristallo. Ed è la versione  di Charles Perrault, Cendrillon ou La Petite Pantoufle de verre.

Scarpetta di cristallo Disney-Cinema

Ad esempio, nella variante più cruda e macabra dei fratelli Grimm, la scarpetta non è più di cristallo, ma d’oro. In altri casi meno noti, l’oggetto smarrito volontariamente o involontariamente è un bracciale o un anello; nella versione cinese, Yeh-Shen (Eh sì, perché ogni paese ha i suoi usi e costumi…e dunque anche i nomi subiscono molte variazioni) indossa un paio di sandali dorati; mentre nella versione de “La gatta Cenerentola” di Giambattista Basile, le scarpette sono rivestite di pelliccia.

Quindi, come vedete, non è fondamentale la presenza della scarpetta.

Illustrazione di Perrault, il ballo (1867)
Illustrazione di Perrault, il ballo (1867)

Cenerentola è una delle fiabe più tradotte nel mondo e porta con sé una storia piena di sfumature: ne esistono infatti più di 300 varianti. Chi le conosce tutte? Forse solo i grandi appassionati.

Nelle diverse versioni, non solo cambiano i personaggi che corrono in aiuto a Cenerentola, il suo nome stesso, l’oggetto smarrito  e come viene smarrito, cambiano anche i finali e le punizioni inflitte alle sorellastre e alla matrigna. Nella versione di Charles Perrault , le sorellastre vengono perdonatene, fatte vivere nel palazzo e date subito in sposa, mentre in quella dei fratelli Grimm prima vengono mutilate, tagliando loro le dita dei piedi per poter calzare la scarpetta, e poi rese cieche da due colombe che infilzano loro gli occhi durante il matrimonio di Cenerentola. Nella versione scozzese è la madre stessa a mutilare le figlie. In quella tedesca, le sorellastre sono condannate a ballare in scarpette roventi sino alla morte, come per la matrigna di Biancaneve.

Per quanto riguarda Once Upon a Time, non si sa bene che fine fanno la matrigna e le sorellastre, fuorché una che rincontreremo nello spin-off, ma sicuramente la connessione più ovvia è quella del racconto narrato dai fratelli Grimm che non ci presenta la classiche sorellastre brutte e arcigne dei frattelli Grimm, ma le descrive semplicemente come giovani belle ma brutte di cuore.

Heart of Stone
Screen tratto dell’episodio di Once Upon a Time in Wonderland 1×05 “Heart of Stone”

Belle, ma brutte di cuore? Vi ricordo allora che una delle sorellastre cattive di Ella è Anastasia, la Regina Rossa del Paese delle Meraviglie. Ma questa è un’altra storia…

Ringrazio tutti coloro che continuano a seguire questa rubrica e vi lascio con un piccolo simpatico video del nuovo film di Cenerentola.

Insomma, per ogni principessa che si rispetti, le scarpette abbinate al vestito, sono essenziali.

Cenerentola

Cenerentola (Special Edition)

"Buona sera, madamigella mugnaia, perché piangi tanto?" "Ah," rispose la fanciulla, "devo filare l'oro dalla
C'era una volta Once Upon a Time: chi avrebbe mai potuto amare una bestia? "C'era
“Lei sta volando là dove lo sciame è più spesso. Lei è il più grande
"...il nostro amore non cesserà mai di esistere, ma si conserverà intatto  fino al giorno

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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia. Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi. Ma l'amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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