C’era una volta Once Upon a Time: fra miti e leggende

“Solo gli stolti sognano la sola cosa che non possono avere. Io ho sognato il sogno di voi. È stato un sogno dolce, finché è durato.”
Artù a Ginevra, dialogo tratto da “Il primo cavaliere”, film del 1995

Camelot,fra mito e leggenda
C’era una volta, fra segreti e biechi intrighi di palazzo,
un re, una regina e un cavaliere.
I loro nomi erano Artù, Ginevra e Lancillotto.

Ecco che affiora, fra i tanti miti e le miriadi di leggende, custodito fra le mura della fortezza di Camelot, la storia di Re Artù, di Ginevra, di Lancillotto e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Un ciclo, quello arturiano, pieno di amore, di magia, di intrighi e di coraggio.

langinePartendo dalla figura di Ginevra, possiamo notare che c’è davvero poco su di lei nel poema. Sappiamo che è la bella sposa di Re Artù, nonché amata del primo cavaliere della Tavola Rotonda, Lancillotto, colui che viene definito “uomo senza macchie e votato ad un unico compito: ritrovare il Santo Graal.

Proprio da qui parte l’idea del peccato che macchia la figura immacolata di Ginevra, lasciatasi attirare da un amore clandestino. E, di conseguenza, il tradimento verso suo marito e verso Dio che distrusse in poco tempo gli ideali di coraggio e lealtà che tenevano uniti i Cavalieri della Tavola Rotonda.

Macchiata di questo peccato, Ginevra viene così disegnata come una donna frivola, priva di ideali e che non esita a rovinare la vita di due uomini, due eroi che rischiavano la vita per il suo regno.

502MeetGuinevereAnche nello show tv, Once Upon a Time, Ginevra viene rappresentata da una donna bella, delicata e di buone maniere, ma frivola e per niente comprensiva verso gli impegni del marito. Ginevra ricopre, dunque, il vizio della lussuria, è la tentazione che non esista a lasciarsi andare all’amore verso Lancillotto e tradire, così, il suo Re e suo marito.

Once-Upon-a-Time-5x04-5Lancillotto viene rappresentato come eroe che sin dalla prima apparizione salva Biancaneve e il Principe Azzurro, finendo poi col venir apparentemente ucciso da Cora. Ritorna sullo schermo proprio fra le mure della fortezza di Camelot, nella quinta stagione. Personaggio un po’ di sfondo e retrocesso, forse, a semplice aiutante di Biancaneve per recuperare il pugnale dell’oscuro e, dunque salvare Emma, senza una grande importanza nella serie.

John_Collier_Queen_Guinevre's_Maying_-_Ausschnitt[2]In realtà, nella maggior parte delle romanze, Lancillotto è rappresentato come il più valoroso e fidato dei cavalieri al servizio del Re Artù. Cosa che, effettivamente, viene detta anche da Artù in una delle prime puntate dello show tv, un Artù già consapevole di essere stato tradito dalla moglie.

Il tradimento rompe l’equilibrio di camelot, diventando una delle cause della sua rovina. Esso rappresentò anche uno dei simboli dell’amore cortese medievale: possiamo ricordare infatti che persino Dante cita questa coppia lussuriosa nel canto di Paolo e Francesca nella Divina Commedia.

Un piccolo particolare su Lancillotto è che, nonostante sia uno dei personaggi più celebri del ciclo arturiano moderno, non compare nella leggenda originale. Ancora oggi non si sa con esattezza chi abbia creato questo personaggio che portò via il cuore alla bella Ginevra, ma il primo ad averlo fatto diventare protagonista è certamente Chrétien de Troyes, con “Lancillotto o il cavaliere della carretta“.

 

365487-400-629-1-100-Once-Upon-A-Time1Concretamente, però, cosa lega il personaggio di Lancillotto originale a quello di Once Upon a Time? Sicuramente il fatto che, come in alcune versione, lui viene allevato dalla Dama del Lago. Infatti, nella versione originale, Lancillotto, ancora bambino, viane rapito dalla Dama del Lago, che lo condusse nel suo regno. Lo stesso vale per lo show tv, dove veniamo a conoscenza che la madre è proprio la Dama del Lago. Altro parallelismo è la vecchia amicizia con Artù e l’amore per Ginevra.

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Per quanto riguarda Re Artù, ci troviamo di fronte ad un personaggio debole, di poca forza interiore ed accecato dalla voglia di potere. Non abbiamo davanti un Artù fatto di coraggio, lealtà e forza d’animo, ma piuttosto un uomo che lega a sé la donna che ama e il suo popolo per mezzo di un sortilegio, che genera la fortezza stessa di Camelot e che, in assenza di essa, sarebbe stata una comune cittadina, povera e spoglia.

Artù estrae la spada nella roccia, una spada incompleta che non governa realmente alcun popolo. Spoglia del puntale, Artù utilizzerà la spada per comandare Merlino e muoverlo a suo piacimento. Sostanzialmente, ci troviamo dinanzi alla figura di un anti-eroe, un codardo e un uomo che sfrutta sotterfugi e scorciatoie per poter comandare un popolo.Once-Upon-a-Time-5x04-1
Ma sul serio è questo Re Artù? Once Upon a Time lo dipinge come cattivo, ma è davvero un cattivo oppure l’ombra di un uomo innamorato, ferito e tradito dalla donna che ama e da quello che sarebbe dovuto essere un fidato e leale amico?

Oppure è Ginevra che si è sentita tradita ed abbandonata dall’uomo che amava, troppo occupato a cercare Merlino per capire quando si sentiva sola?

Forse la dimostrazione sta proprio in questa piccola scena che sa di dolore e sofferenza.

Anche questa settimana ringrazio tutti voi che avete letto questa rubrica.

Ringraziamo le pagine facebook Emma & Killian #ColiferOnce Upon a Winchester: le trollate e Attraverso lo specchio-Blog.

Disclaimer: I personaggi di seguito descritti sono stati ideati da Adam Horowitz ed Eddy Kitsis
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SPOILER ALERT! L'articolo potrebbe contenere spoiler per chi non segue la programmazione americana. "Non perdere
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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia. Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi. Ma l'amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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Ma l’amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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