C’era una volta Once Upon a Time: chi avrebbe mai potuto amare una bestia?

C’era una volta Once Upon a Time: chi avrebbe mai potuto amare una bestia?

“C’era una volta un mercante che era ricco sfondato. Aveva sei figliuoli, tre maschi e tre femmine; e siccome era un uomo che sapeva il vivere del mondo, non risparmiò nulla per educarli e diede loro ogni sorta di maestri. Le sue figlie erano bellissime: la minore soprattutto era una maraviglia, e da piccola la chiamavano la bella bambina, e di qui le rimase il soprannome di Bella, che fu poi cagione di gran gelosia per le sue sorelle.”
La bella e la bestia, Traduzione di Carlo Collodi per “I racconti delle fate (1992)

LaBella e La BEstiaC’era una volta, una dolce fanciulla dall’animo gentile e il cuore grande
che, un giorno, si innamorò di una bestia.
Il suo nome è Belle.

Come promesso, dopo le abbuffate di Pasqua e Pasquetta che spero abbiate trascorso allegramente, eccoci tornati con la nostra rubrica settimanale!

Oggi, un’altro personaggio femminile che fa parte dei regular di Once Upon a Time ma che, purtroppo, non è stato riprodotto adeguatamente nello show: la nostra Belle French. , proprio lei, proprio la moglie del Signore Oscuro, di Tremotino, di colui che impersonifica quella Bestia che, con il bacio del Vero Amore, sarebbe dovuto tramutarsi in un principe. Ebbene, dimenticate il bacio, dimenticare il principe, dimenticate anche la disney perché in Once Upon a Time questo bacio e questo principe non sono pervenuti e forse non arriveranno mai… non si sa, dipende dai “magheggi” di Adam ed Eddy…

Ma iniziamo a capire chi è davvero Belle e quali gravi errori sono stati fatti nel disegnare il personaggio su pellicola. Per parlare della nostra fanciulla, dobbiamo inevitabilmente fare un accenno alla fiaba di cui è protagonista, ovvero “La Bella e la Bestia“.

Lady Catherine — Illustrations for “Beauty and the Beast
Illustrations for “Beauty and the Beast” di Lady Catherine

Nonostante le numerose varianti, è una fiaba prettamente europea. La prima versione scritta di questa storia viene attribuita a Giovanni Francesco Straparola e apparve nella sua raccolta “Le piacevole notti” del 1550. Successivamente, nel 1697 con “Les contes de ma mère l’Oye” (I racconti di mamma Oca) di Charles Perrault in compagnia di fiabe come Cenerentola. Ci furono poi altri scrittori che provarono a creare nuove varianti di questa fiaba, ma le più famose restano ugualmente queste.

Un’altra versione di questa fiaba risale al 1740 e fu scritta dal francesce Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, nella raccolta “La jeune américaine et les contes marins”. In esso si narravano le vicende del viaggio al mare di una anziana signora e descriveva tali avventure secondo il folclore europeo.

Ancora più popolare fu quella della francesce Jeanne-Marie Leprince de Beaumont del 1956, che prese gli elementi più importanti della fiaba originale, eliminandole o modificandole. Come, ad esempio, la scena della trasformazione della Bestia che, al principio, avveniva solo dopo la prima notte di nozze. Dato che doveva diventare una fiaba per bambini e doveva educarli divertendosi, eliminò volutamente la maggior parte di elementi non consoni alle orecchio di un ascoltatore così piccolo.

 woodroffe_beastNella versione originale di Villeneuve, Belle era la figlia del re delle Isole Felici e di una fata buona. Ma una strega cattiva, innamoratasi del monarca, imprigiona la fata e decide di uccidere la fanciulla, ultimo ostacolo che le impedisce di poter avere il re solo per sé. Il re delle Isole Felici, per salvare sua figlia, la allontana spacciandola per una delle figlie di un ricco mercante, purtroppo morta realmente. Il Principe di questa versione, che perse il padre in tenera età, venne affidato alle cure della madre di Belle, la quale tentò in tutti i modi di sedurre il giovane, ma questo la rifiutò e per punizione venne tramutato in una Bestia.

La parte centrale della storia è incentrata sulla guerra fra streghe e re, mentre la versione del castello è molto più lugubre e spettrale di quella tradizionale che tutti noi ricordiamo.

Sia Beaumont che Perrault eliminarono volutamente lo sfondo famigliare, slegandosi dall’usanza della società contemporanea, in cui le donne erano costrette a sposarsi per convenienza, con mariti che erano talvolta ben peggiori della Bestia. Eliminarono, inoltre, tutti i personaggi secondari, lasciando solamente i principali.

Le versioni di Beaumont e Perrault sono quelle che si considerano tradizionali e sono le conosciute.

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Bella in un’illustrazione della fiaba, realizzata da Walter Crane nel 1875

In tutte le versione, Belle appare ugualmente una donna coraggiosa che, dopo lunghe peripezie, si lascia andare all’amore per la Bestia, aiutandolo a spezzare la maledizione che gli era stata gettata. La fanciulla appare sempre gentile e di buon cuore, oltre che bellissima. Appare come una donna che si sacrifica per amore della famiglia e cerca in ogni modo di donare la salvezza agli altri. Ha molti pretendenti e, nonostante declini sempre le loro proposte di matrimonio, è sempre gentile con loro.

Insomma, una trama che non centra un piffero con quella di Belle di Once Upon a Time. In primo luogo, tralasciando il fattore estetico dell’attrice e basiamo sul solo fattore letterale, Belle è la figlia di Sir Maurice, probabilmente il Governatore di un piccolo regno sotto l’attacco degli Orchi. E già qui, eliminiamo sia il padre mercante che il padre Re. Se poi ci uniamo la guerra degli Orchi, possiamo anche distaccarci completamente dalla fiaba originaria.

Potrebbe essere una piccola variante della guerra fra stregue e il Re delle Isole Felici, ma comunque un po’ tirata per i capelli.

Per far cessare la Guerra degli Orchi, viene invocato Tremotino, il Signore Oscuro, colui che avrebbe dovuto rappresentare la Bestia spietata che, innamorandosi di Belle, torna ad assumere le sembianze di un principe. Ecco, dimenticate anche quest’ultimo punto: di principi non ce ne sono e, col principe, nemmeno la Bestia che diventa buona.

Belle e Rumple

La Belle di Once Upon a Time si sacrifica per la sua famiglia e decide di divenire la serva del Signore Oscuro. Con l’andare del tempo, i due si conoscono e lei cerca di fare breccia nel cuore raggelato di oscurità di Tremotino. Belle, in ogni caso, resta un’impavida, coraggiosa e dal cuore gentile.

Ma poi cosa succede allora? Perché questo personaggio, con l’andare degli episodi, perde completamente le caratteristiche da eroina, da intelligente fanciulla dedita all’amore e alla protezioni di chi ama?

Era sulla strada giusta. Io stessa ho iniziato ad amare sempre più questo show proprio dall’episodio 1×12 “Belle” dove Belle e Tremotino si incontrano. Un chiaro e limpido riferimento alla fiaba, un inizio di percorso che avrebbe condotto alla redenzione della Bestia… che, dopo cinque stagioni, non c’è ancora stata…

Emilie De RAvin

Ma alla fine, anche questa storia, questa fiaba da Lieto Fine è stata manomessa e ridotta a brandelli. Non c’è più una Bestia salvata dal bacio, non c’è più una Bestia salvata dal “Sì, ti sposo” e non c’è più una Bestia salvata dalla prima notte di nozze. Allora cosa resta davvero de “La Bella e la Bestia”?

Lentamente, pian piano, Belle è stata messa nell’angolino. Andando avanti con la serie non vediamo quasi più la fanciulla coraggiosa, immersa nei libri della biblioteca, che vive di storie e di racconti, che fa di tutto per aiutare chi ama. La Belle, forte e decisa, viene nascosta, sicuramente dal poco tempo che il piccolo schermo concede a episodio: 40 minuti per più di mezza dozzina di personaggi che sfilano sullo schermo con mille storie e mille problemi diversi.

Diciamolo, la povera Belle French è regredita a personaggio secondario, nonostante figuri fra i regular e spesso anche dimenticata, per lasciar spazio i personaggi più importanti. Credo non ci sia cosa peggiore che aver la possibilità di sfruttare un personaggio come Belle, con una determinazione tale, e non usare tutte le sue potenzialità, non scavare fra le righe ingiallite delle vecchie varianti e prendere spunto da esse per riprodurre un personaggio degno dell’originale.

3c8c465b7bd2b991286f0816e134b90eEppure, così non è stato. O, meglio, non è più. Belle poteva dare molto di più che un semplice aiuto sporadico o la parte della stupida che ogni tanto le viene data (ma davvero voleva sconfiggere Dark Swan con una balestra?! Eddai… O.O). Quella che noi abbiamo di fronte, non è più la vera Belle de “La Bella e la Bestia”, ma un surrogato creato da Once Upon a Time, quasi come un caffè all’orzo

Forse è a causa di esigenze di copione, o forse di tempo, ma non importa: questa Belle sa un po’ di acqua sporca… So bene che adesso avrò alzato un mega polverone, una guerra di fans che idolatrano Belle French, ma vi assicuro che questa non è una polemica, né un insulto al personaggio. E’ una constatazione, un paragone fra il personaggio del libro e il personaggio del piccolo schermo.

Con questo, vi saluto e vi do’ appuntamento a mercoledì prossimo con un’altro speciale di C’era una volta Once Upon a Time in Wonderland!

Ps. dato che sono stata un po’ cattivella questa volta, vi lascio con un piccolo video fra i Rumbelle e la versione disney 😉

Ringraziamo le pagine facebook Emma & Killian #ColiferOnce Upon a Winchester: le trollate e Attraverso lo specchio-Blog.

 

Le Piacevoli Notti

"Buona sera, madamigella mugnaia, perché piangi tanto?" "Ah," rispose la fanciulla, "devo filare l'oro dalla
C'era una volta Once Upon a Time: tutto inizia con un ballo “Questo è il
“Lei sta volando là dove lo sciame è più spesso. Lei è il più grande
"...il nostro amore non cesserà mai di esistere, ma si conserverà intatto  fino al giorno

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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia. Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi. Ma l'amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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