C’era una volta Once Upon a Time: bianca come la neve, rossa come il sangue

C’era una volta Once Upon a Time: bianca come la neve, rossa come il sangue

“Il rosso del sangue era così bello su quel biancore che la Regina pensò: ‘Come vorrei una figlia bianca come la neve, rossa come il sangue e nera come l’ebano’.
Tratto da “Biancaneve” di Jacob e Wilhelm Grimm, narrata e illustrata da Michelangelo Rossato.

snow-white-illustration
Snow White, illustrazionedi Na Young Wu

C’era una volta, in una piccola casetta in mezzo al bosco verdeggiante,
un dolce fanciulla che cantava e danzava con gli usignoli.
Il suo nome era Biancaneve.

Buon mercoledì a voi, appassionati di fiabe e di Once Upon a Time!

Oggi, come già avrete immaginato, parleremo di un personaggio candido come la neve e che vive da sempre nel cuore di tutti i bambini e, di conseguenza, del suo amato Principe. Ma chi di voi conosce la vera storia della dolce Biancaneve? Non quella piena di merletti e fronzoli creata dalla Disney, bensì quella dei fratelli Grimm! Probabilmente solamente i nostri appassionati di fiabe, perché la trama originale si allontana abbastanza da quella dolce del Film di Animazione.

Biancaneve-Charles Santore
Biancaneve e il cacciatore, illustrazione di Charles Santore

La storia narra di una regina che, mentre stava cucendo a telaio vicino alla finestra, si punge il dito e tre gocce di sangue cadono sulla neve che copre il terreno. Ammirandole, esprime il desiderio di avere un figlio dai capelli scuri come l’ebano, la pelle chiara come la neve e le labbra rosse come il sangue. Tempo dopo, la regina dà alla luce Biancaneve ma, durante il parto, la donna perde al vita. Il padre della bambina decide di risposarsi con una donna bellissima e vanitosa, che possiede un specchio magico il quale decanta ogni giorno la sua bellezza. Con il passare del tempo, lo specchio ammette alla regina che la più bella del reame non è più lei, ma Biancaneve. Invidiosa della bellezza della figliastra, la regina incarica un cacciatore di ucciderla e portarle come prova polmoni, fegato e, secondo alcune versioni, il cuore.

Ma il cacciatore non porta a termine il suo compito e, impietosito dalla bambina, la lascia fuggire nel bosco e uccide al suo posto un cinghiale portando gli organi alla regina, sicuro che la  fanciulla non sarebbe mai sopravvissuta da sola nel bosco. La regina cattiva, così, ottenuti fegato e polmoni, li mangia.

Nel frattempo, vagando da sola nel bosco, la piccola principessa si imbatte in una casetta. Stanca ed affamata, entra e, dopo aver mangiato, si addormenta su uno di sette lettini. Al suo risveglio scopre che la casetta è abitata da sette nani che, nonostante il primo sgomento , la ospitano fra le loro mura. Biancaneve, in cambio, si offre di aiutarli nelle faccende domestiche.

Il tempo passa sereno e tranquillo, sino a quando lo specchio magico non informa la regina cattiva che la sua figliastra è ancora viva.

Così, sotto le sembianze di una venditrice, ella si presenta per due volte alla porta della casetta dei nani cercando di ucciderla: prima stringendole la vita con una cintura fino a toglierle il respiro, poi passandole fra i capelli una pettine avvelenato. Entrambe le volte, sono i nani a salvarle la vita, rimproverandola ogni volta perché non facesse più entrare sconosciuti in casa.

Biancaneve e la regina cattiva
Biancaneve e la regina cattiva, illustrazione di Charles Santore

Ma ecco che, per la terza volta, la regina cattiva si reca da Biancaneve, questa volta travestita da venditrice di frutta, offrendole una mela avvelenata solo per metà. Per convincere la fanciulla a mangiarla, la regina taglia in due il frutto e tiene per sé la parte non avvelenata donando a Biancaneve l’altra. La bambina, subito dopo aver dato un morso, cade a terra senza vita. Questa volta, nessuno sforzo dei nani riesce a riportarla in vita. I setti nani, credendo sai morta davvero, la portano su una collina in mezzo al bosco e la sdraiano in una teca di cristallo.

Biancanve e la teca
Biancaneve nella teca di vetro, illustrazione di Charles Santore

 

Per lungo tempo, Biancaneve viene vegliata dai nani che piangevano la sua morte. Finché, un giorno lontano, un principe che passa a cavallo nota la fanciulla nella teca. Avendola vista così bella, vuole portarla con sé nel suo castello per poterla ammirare in tutta la sua bellezza, ogni giorno. I nani, al principio, non vogliono lasciar andar via Biancaneve, ma alla fine desistono e permettono al principe di portarla a palazzo.

Ma, mentre alcuni servitori trasportano la bara, uno di essi scivola e lascia cadere a terra la teca di vetro. A causa della caduta, dalla bocca di Biancaneve fuoriesce il pezzo di mela avvelenato e la fanciulla si sveglia innamorandosi del principe. Subito vengono organizzate le nozze e viene invitata anche la matrigna di Biancaneve che, per punizione, è costretta a indossare delle scarpette arroventate e ballare finché non cade a terra morta.

Insomma, non propriamente la storia che tutti noi abbiamo imparato ad amare sin da piccini. E non proprio la storia di Biancaneve introdotta da Once Upon a Time. Senza ombra di dubbio, molti particolari in comune ci sono, ad esempio la presenza dei famosi Sette Nani, del Cacciatore, del Principe e della regina cattiva. Tutti personaggi che visti nell’assieme ci riportano alla storia originale, tuttavia, se presi singolarmente, si distaccano molto dalla fiaba dei fratelli Grimm.

La storia di Biancaneve in Once Upon a Time non è poi così semplice. Figlia dei sovrani dell’Enchandet Forest, re Leopoldregina Eva, Biancaneve (interpretata da Jinnifer Goodwin) appare come una bambina capricciosa, ma sua madre, prima di morire, le insegna la bontà e nobiltà d’animo: tutti coloro che li circondano devono essere trattati con rispetto e non con superiorità, nonostante loro fossero dei sovrani. La regina Eva, bellissima e candida, muore avvelenata da Cora il giorno del compleanno della figlia. Ed è così, che sin dal principio, vediamo quanto la piccola Biancaneve possa essere pura di cuore: nel tentativo di salvare la vita alla madre, la bambina chiede aiuto alla Fata Turchina che le rivela che non esiste magia buona in grado di salvare la madre, ma solo la magia oscura può farlo. In cambio, però, avrebbe dovuto sacrificare un’altra vita.

Snow and Queen Eva
Screen dell’episodio di Once Upon a Time

La bambina, nonostante la disperazione per l’imminente perdita, rifiuta di uccidere qualcuno e sporcare il suo cuore.

Passa il tempo e la bambina cresce. Un giorno, mentre Biancaneve stava andando a cavallo, il suo cavallo imbizzarrisce a causa di una magia di Cora. Subito, la figlia della donna, Regina, corre in sui aiuto e la salva, rassicurandola di essere al sicuro. Cora, avendo architettato tutto nella speranza che la figlia divenisse regina, fa in modo che Re Leopold le chieda la mano. La ragazza, però, rifiuta perché innamorata di Daniel, lo stalliere. Purtroppo però, Cora viene a conoscenza del giovane a causa di un segreto svelato da Biancaneve che aveva scoperto Regina e Daniel. Così, senza pensare alla felicità di sua figlia, uccide Daniel dinanzi a lei.

Da quel giorno, Regina inizia a covare rancore e odio verso la bambina e decide di sposare re Leopold solo per vendetta.

Da qui, prosegue per un pezzo più o meno come nella storia originale: anni dopo, ucciso il re, Regina comanda al Cacciatore di uccidere la Biancaneve e di portarle il suo cuore, ma la fanciulla capisce cosa stava architettando la matrigna e decide di scriverle una lettera che l’uomo avrebbe dovuto consegnarle. Commosso dalle parole dalla ragazza, il Cacciatore la risparmia, salvandole la vita e lasciandola fuggire. E da qui, per Once Upon a Time, parte un curioso crossover che forse nessuno avrebbe immaginato. Infatti, Biancaneve si rifugia nella casa di Cappuccetto Rosso. Ma non incontra solamente lei, eh! Abbiamo anche Ariel, Cenerentola, UrsulaMalefica,… insomma… tutto il popolo delle fiabe invade la strada della nostra fanciulla. Bello, eh?

BiancaRosso
Screen dell’episodio di Once Upon a Time

Dopo aver aiutato l’amica, che in realtà è un lupo mannaro, diviene una bandita ed inizia a rubare nel tentativo di fuggire alla morte. Ricercata in tutto il regno, vuole attraversare l’oceano ed è proprio qui, mentre cerca denaro per poter pagare il trasporto sulla nave del Capitano Barbanera, che incontra il principe James. Il principe, che in realtà avrebbe dovuto sposare un’altra donna, al principio entra in conflitto con Biancaneve, ma successivamente, dopo averlo salvato sul Troll Bridge da un attacco di orchi, i due capiscono di amarsi e James mormora la canonica frase da stalker che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti i suoi fans: “Non importa quello che farai. Io ti troverò sempre.“.

Ammettetelo ragazze, sarà anche da stalker, ma chi non vorrebbe sentirselo dire?

Snow-White-Charming-wallpaper-once-upon-a-time-27238269-1280-800Da lui poi….

Ma torniamo a noi!

Biancaneve viaggia in lungo e in largo, sconfigge cattivi, sfugge alla regina cattiva più e più volte, salva gente e trova nuovi amici, fra cui i famosi Sette Nani… non mi soffermerò a raccontare tutte le mille peripezie che deve affrontare la nostra Snow, altrimenti passeremmo il Ferragosto assieme, però avrete certamente capito che sono tutte avventure che non si collegano per niente con i libri o con le fiabe raccontate dai Fratelli Grimm. Adam ed Eddy hanno voluto rendere speciale il loro amato personaggio, avvolgerlo di ostacoli, circondandolo di pericoli e dimostrare che l’amore e la forza del cuore possono tutto perché rendono forte. Ma hanno voluto mostrare anche quanto l’amore possa far soffrire, indebolire e far compiere atti che non si dovrebbero mai compiere, come chiedere aiuto alla magia oscura.

Ed ecco ancora una volta le scorciatoie. Proprio come avevamo già visto per Ella, Cenerentola.

Anche Biancaneve, disperata per l’imminente matrimonio dell’uomo che ama, chiede aiuto a Tremotino per dimenticarlo. Chi non vorrebbe una pozione simile? Tutti, immagino.

Se da una parte abbiamo una storia originale con una donna fragile, talmente debole da doversi far salvare in ogni situazione e che non si accorge dei pericoli che la circondano, dall’altra abbiamo una donna forte, determinata che vuole farcela da sola. Da una parte abbiamo come unica colpa la bellezza, dall’altra solo l’ingenuità di una bambina che non ha saputo mantenere un segreto. Due Biancaneve con storie un po’ diverse, ma che raccontano che l’amore vince sempre, in ogni sua forma.

Persino la scena della famosa mela si distacca in modo netto dalla fiaba originale. Se nella fiaba, la regina si traveste da venditrice e le fa mangiare la mela con l’inganno, in Once Upon a Time abbiamo una donna che non usa l’inganno, bensì il ricatto. Avendo fatto prigioniero il Principe James, Biancaneve ha un unico modo per salvarlo: mangiare la mela avvelenata. Se non lo fa, l’uomo che ama, il suo Vero Amore, morirà.

Snow and apple

La fanciulla accetta, da’ un morso alla mela e cade a terra addormentata. Subito, accorrono i Nani, Cappuccetto Rosso e la Nonna e, vedendola, la credono morta.

Biancaneve viene deposta in una teca di vetro fatta dai Nani, proprio come nella fiaba, e viene portata nel bosco. Finché, James, riuscito a liberarsi con l’aiuto del Cacciatore, riesce a ritrovarla e risvegliarla col bacio del Vero Amore.

Ciò che accade dopo, ovviamente, è tutto frutto della mente contorta di Adam Horowitz ed Eddy Kitsis e non c’entra assolutamente nulla con l’origine della storia di Biancaneve.

Lo stesso vale per il principe.

In Once Upon a Time è chiamato “Principe Azzurro“, ma in realtà è un errore, in quanto il Principe Azzurro è quello di Cenerentola, mentre quello di Biancaneve non ha un nome ufficiale e viene chiamato solamente “Principe“. Infatti, per curiosità, se vi recate a Disneyland e chiedete l’autografo al principe, lui si firmerà come “The Prince”.

La stessa cosa vale per la storia del suo personaggio, al quale sono state attribuite avventure e peripezie che non c’entrano niente con il personaggio originale, il quale si presta solamente ad ammirare la bellezza della principessa durante il suo lungo sonno.

Quindi, ragazzi, dobbiamo levarci dalla testa il bacio del principe azzurro o del vero amore, perché questo è solo un sogno regalatoci dalla Disney e da Once Upon a Time. Nella realtà, non c’è alcun bacio. Siete delusi, vero? Non è colpa mia, lamentatevi con Jacob e Wilhelm Grimm!

Anzi, forse dovremmo anche ringraziarli per aver cambiato la versione della storia, perché nella variante scritta nel 1812, non era la regina cattiva a volere morta la figliastra, ma la madre stessa che, gelosa per la bellezza della figlia, voleva porre fine alla sua vita. Che grande spirito materno!

…ed anche per questa settimana, ho concluso! Vi lascio con un bel video del Pilot di Once Upon a Time, gli albori dello show insomma, e vi do’ appuntamento a settimana prossima con uno speciale di “C’era una volta… Once Upon a Time in Wonderland“!

Biancaneve

Biancaneve E I Sette Nani

 "Hai ragione, i suoi poteri sono superiori ai miei... [...] Schiavo, esaudisci il mio terzo
"Per quanto tempo è per sempre?" "A volte, solo un secondo." - Bianconiglio ad Alice,
. "Non si vive per accontentare gli altri... perché quando dovrai affrontare quella creatura, ci
C'era una volta Once Upon a Time in Wonderland: Will Scarlet, il Fante di Cuore
"...il nostro amore non cesserà mai di esistere, ma si conserverà intatto  fino al giorno

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Adoro leggere, collezionare libri e ordinarli per genere nella mia libreria stracolma di intrighi e storia. Ho una relazione complicata con le serie tv e con i finali di stagione, soprattutto se finiscono con uno dei miei personaggi preferiti morti o, peggio, fra la vita e la morte. Cosa che mi rende particolarmente nervosa per i giorni successivi. Ma l'amore della mia vita, il mio vero amore, è la scrittura, la carta e la penna che assieme alla fantasia creano infinite avventure e miriadi di mondi affascinanti.

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