E se…Biancaneve fosse morta?

Ed eccoci di nuovo qui, pronti per viaggiare ancora una volta con la fantasia. Sorpassati gli enigmi di Dan Brown, abbiamo scoperto che cosa sarebbe accaduto se fosse arrivato Godot, mentre Patroclo decideva le sorti della guerra di Troia non scendendo in battaglia. E adesso siamo qui per scoprire come sarebbe cambiato il mondo se Biancaneve non fosse sopravvissuta alla mela avvelenata.

Immaginiamo insieme.


Biancaneve guarda l’anziana porgerle la mela, lei la prende, l’addenta, ne assapora il succo, mentre la vista inizia ad annebbiarsi e il cuore cessa di battere. La morte apparente s’impadronisce di lei, la tiene sotto scacco, mentre i nani rientrano e, tra le lacrime, ripongono il suo freddo corpo in una bara di cristallo. Biancaneve non si sveglia, la foresta l’ammira, il principe la nota. I sentimenti sinceri convincono i nani a portarla al castello, ma, a differenza dell’originale, nessuno inciampa e il boccone avvelenato non abbandona la fanciulla. Il tempo è scaduto. I sogni di Biancaneve si sono spenti in una notte ventosa.

I giorni passano, mentre il principe ancora piange il suo amor perduto, un amore puro stilnovista, diretto dagli occhi al cuore. Chi sarà stato? La rabbia inizia a montare, mentre i nani, soli e senza amore, non riescono a darsi pace. Brontolo si alza, durante una riunione, e scappa in lacrime nella foresta, mentre qualcuno, non lontano, si avvicina sorridendo.
-Piangono!
Brontolo si nasconde, la guarda, la riconosce. Che sia stata lei?
Corre in casa, comunica tutto agli altri.
-Chi altri può essere stato? – chiede Dotto.
-Dobbiamo denunciarla al Principe. Ci aiuterà.

I nani camminano svelti, arrivano dal principe, ma al castello una brutta sorpresa li attende. La Regina è con il principe, si parlano, sorridono. Lei indica i nani, il principe fa un cenno con la mano. Le manette fredde ai polsi, una condanna senza appello.

Forse questo finale è tragico, ma, in fondo, oggi è stata una brutta giornata.
E secondo voi? Che cosa sarebbe successo se Biancaneve fosse morta?

Romeo, Giulietta e... Mercuzio. Un triangolo inaspettato. Nella bella Verona dove la scena è collocata,
Il sole stava tramontando sulla città dei due galli, il Natale era vicino e le
Mi aspettavo uno scenario diverso. Inizialmente avrei dovuto intervistare Niccolò Ugo Foscolo, ma per una
Maglioni colorati imbarazzanti, pantaloni ancora a vita alta, bambini con il caschetto e senza riga
Le onde si infrangevano violente sugli scogli, il vento freddo dell’inverno passava tra le fronde,

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Francesco C. Inverso

Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino. Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

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Se fossi un libro sarei ‘Siddharta’ di Hermann Hesse, se fossi una canzone sarei ‘Something pretty’ di Patrick Park, se fossi un film sarei ‘La ricerca della felicità’ di Gabriele Muccino.
Vita e morte, sole e luna, bene e male, Inter e Juventus, a caccia di una dicotomia ancora da scrivere, guardando il mondo con gli occhi di un sognatore che vorrebbe viaggiare nel tempo.

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